Italiani a Parigi

Cambiare, partire, viaggiare, trasferirsi.

 

Parigi è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

I “Regolatori di flusso” parigini

17 Febbraio 2010, scritto da Irene

RER

Dopo essere stata aggredita da un taxista parigino perché avevo provato a bere dell’acqua nel suo taxi - non sia mai che gli sporchi di acqua gli interni in sintetico!- arrivo alla stazione della RER B di Gare du Nord.

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Domecomica

Come avrete intuito l’offerta culturale della Ville Lumière é senza dubbio una delle più importanti in Europa. E non solo: una buona parte di questa offerta pare proprio indirizzarsi direttamente a noi Italiani a Parigi!  Leggi il resto »

Rodisse

21 Gennaio 2010, scritto da Redazione Parigi

Rodin

[Irene: Ringraziamo ancora una volta la nostra Cinzia per i suoi consigli, molto utili per orientarsi nella prolifica offerta culturale parigina… ]  

Per coloro che si recano a Parigi è tappa d’obbligo in questo periodo (o perlomeno un buon consiglio) visitare la mostra di Rodin e Matisse presso il Musée  Rodin. Leggi il resto »

Cari Italiani a Parigi,

se non siete riusciti a vedere lo spettacolo di Olivier Giraud prima del break di fine anno, o se volete tornare a vederlo, ecco la buona notizia!

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Opéra de Paris

[Irene: Oggi diamo il benvenuto a Cinzia, Italiana a Parigi per ora solo “a tempo parziale”, ed alle sue avventure di fine anno… Buona lettura e grazie Cinzia per questo divertente racconto di vita vissuta! ]

No, non si tratta di un’audizione in cui ti richiedono i capelli raccolti. Non si tratta nemmeno di un’acconciatura speciale per attendere la première di uno spettacolo. Lo scenario è diverso: ballerine (sì, ma solo ai piedi per stare comode), borsa con gli abiti e le scarpe di ricambio, thermos, panini, libro e/o auricolari, orologio: ecco la fila nella sala d’attesa della biglietteria per l’Opera di Parigi. Leggi il resto »

Caffé italiano a Parigi

Salto la solita premessa della “liste non exhaustive” e andiamo al dunque: dove si beve un buon caffé espresso a Parigi? Domanda la cui risposta é essenziale per qualsiasi italiano a Parigi, in pianta stabile o di passaggio.

Ecco alcuni preziosi indirizzi Leggi il resto »

Place d’Italie

[Irene: Accogliamo con piacere questo interessantissimo spunto di riflessione che ci arriva dal nostro caro amico Ciccio. Un articolo che da voce ai pensieri di molti Italiani a Parigi… e credo anche di molti Italiani in Italia o nel mondo. Buona lettura e Buon 2010 ! ]  
 
Cara Redazione di Italiani a Parigi,
vi faccio i complimenti per il vostro blog e per lo spirito interessante e simpatico della vostra iniziativa. Mi piacerebbe contribuire al vostro blog con un articolo breve ma che pone un interrogativo assai inquietante: Perché migliaia d’italiani giovani e meno giovani (ricercatori universitari, fotografi, architetti, artisti, ingegneri, economisti, pizzaioli, commercianti, scrittori, cantanti ect.) preferiscono abitare a Parigi
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Tricolore Francese

[Irene : Cari Italiani a Parigi, oggi è Francesco a condividere con noi le sue impressioni sui « cugini d’oltralpe ». Un’interessante analisi sociologica a poche settimane dal suo arrivo a Parigi, complimenti ! Buona lettura a tutti ! E se avete riflessioni simili o altre storie da Italiani a Parigi da raccontare, scriveteci a redazione.italianiaparigi@gmail.com ]  

“Ah les italiens…” 

Sono venuto di persona, e nel cuore della Francia, per capire che cosa esprime questo rimprovero sospirato, tra l’impaziente e il divertito, che esce spesso dalla bocca dei francesi quando commentano le stravaganze del nostro paese.  I primi giorni a Parigi, in piena psicosi collettiva per i pericoli della influenza suina, mi sono ammalato di quella Sindrome Gaber, che quasi inevitabilmente colpisce l’italiano all’estero. «Noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini», Leggi il resto »

Concerto di Awa Ly a Parigi

12 Dicembre 2009, scritto da Irene

 Oggi mi improvviso critica musicale per parlarvi del concerto straordinario, ma soprattutto degli artisti che ho conosciuto ieri sera.

Mi faccio trascinare in un locale molto carino (le China, rue de Charenton, vicino a Bastille), un ristorante asiatico-chic ambiente “Singapore anni 30″, con un piano interrato che serve da sala concerti. Florence dice che il concerto “a l’air pas mal“, promette bene, insomma. Nessuna di noi conosce l’artista ma pare sia una cosa “alla Erykah Badu”. Pourquoi pas!

Arriviamo e per caso finiamo in prima fila. Forse anche questo ha influito nel farci trascorrere una splendida serata. Non so. Sicuramente ha aiutato. Appena iniziato il concerto, siamo state letteralmente rapite dalla voce potente e vellutata di Awa Ly, Leggi il resto »