Italiani a Parigi

Cambiare, partire, viaggiare, trasferirsi.

 

Parigi è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

Annunci di case in affitto a parigi

Dopo il mio precedente post sugli appartamenti in affitto a Parigi rimango sul tema cercando di aiutarvi a interpretare il linguaggio utilizzato nella stesura degli annunci di case in affitto a Parigi.

LA LINGUA DEGLI ANNUNCI IMMOBILIARI FRANCESI è ben distante dalla lingua di Molière o di Proust… I francesi hanno una particolare passione per le sigle e le abbreviazioni, per cui vi troverete davanti ad un annuncio del tipo

F2 meublé RdC 30m2 Carrez, salon chambre SdB WC digik interph. 890€/mois + EDG GDF / APL possibles, visites sur RV tél : 0000000000”.

Non vi spaventate! Questo annuncio significa che si affittano 2 stanze per un totale di 30 m2 abitabili (la loi Carrez é una legge che regola come si calcola la superficie abitabile di un appartamento, utile a sapersi soprattutto se si vuole affittare un mansardato) al piano terra (RdC=Rez de chaussé, da non confondere con il Rez de Jardin, molto più poetico), che l'appartamento é dotato di codice all'ingresso (come tutti, d'altronde!) e di un citofono o interphone, il tutto per 890€ al mese escluse l'elettricità (EDF= éléctricité de France) e gas (GDF=Gaz de France). Ma attenzione, potrete chiedere al governo francese le sovvenzioni APL, ovvero les Aides Personnels au Logement (mi pare, comunque qualcosa del genere), alla famosa CAF, Centre pour les Allocations Familiales. Tale appartamento si visita su appuntamento, o Rendez Vous (RV o RdV). Facile, no?!!

Se T2 o F2 vuol dire 2 stanze, T1 o F1 significa che tutto é nella stessa stanza (Studio), tranne il bagno ovviamente, e le toilettes, che ovviamente non sono la stessa cosa del bagno e spesso si trovano dalla parte opposta !

La SdB, ovvero SALLE DE BAIN, inoltre, non é da confondere con la SALLE d'EAU, ovvero la sala con la doccia. Infatti, per mettere i puntini sulle i, la SdB prevede una vasca da bagno, mentre la SdE una doccia. Logico, no? In entrambi i casi, comunque, SALA é un vero e proprio eufemismo perché a volte detta sala non supera il metro quadro (vi giuro che il bagno del mio precedente appartamento era più piccolo di un armadio Ikea! )

Attenzione alle toilettes sur le PALIER (sul pianerottolo)! Spesso é il caso quando si tratta di uno studio o di una chambre de bonne all'ultimo piano... vuol dire che per andare a fare i vostri sacrosanti bisognini, dovrete chiudere la porta della vostra dimora di 9 m2, aprire e richiudere la porta di toilettes in comune, che troverete molto più sporche di come avreste tollerato trovarle, riaprire la porta e tornare in camera perché é finita la carta igienica o l'avete dimenticata, ritornare alla casella di partenza e poi forse riuscirete a ... insomma, personalmente per aver vissuto l'esperienza per un paio di settimane, lo sconsiglio!

Idem vale per la douche sur le palier, le docce in comune sul pianerottolo. Ammesso e non concesso che ne abbiate l'accesso! Ad una cara amica é successo di affittare una di queste camere e di non avere accesso a nessunissima doccia. Solo un lavandino in camera. Alla domanda "E dove mi dovrei lavare?" la proprietaria (ovviamente una riccona parigina) risponde candidamente: "Sa, signorina, a Parigi gli ingressi in piscina comunale non costano molto... una volta a settimana va in piscina e si lava, semplice, no?". No comment. L'ingegno italiano ha fatto sì che l'amica in questione si procurasse un grandissimo catino ed un tubo doccia da attaccare al lavandino... il che le ha permesso di lavarsi dignitosamente nei suoi 9m2 ogni giorno per i 6 mesi della sua permanenza parigina.

Dalla sottoscritta é stato anche visto quanto segue:

  • una turca che diventa doccia (basta mettere una griglia sopra il piatto in ceramica,no?),

  • un'angolo cottura che diventa toilette e doccia, si spera di aver bisogno del bagno mentre bolle l'acqua della pasta!
  • un lavandino troppo piccolo per scolare la pasta per cui la ragazza che abitava quella cameretta scolava la pasta sul cornicione, facendo scendere l'acqua bollente dalla grondaia,

insomma, ci si arrangia come si puo' !

Altro che doccia tropicale e vasca idromassaggio... una vera vie bohémienne!!!

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6 commenti per “Il linguaggio degli annunci di case in affitto a Parigi”

  1. Grandissima irene, davvero un post utile e chiaro! Complimenti!

    zollo

  2. ciao! torvo molto utili i tuoi consigli. Io e un'amica vorremmo andare a studiare/lavorare a parigi l'anno prossimo e vorremmo un appartamentino per noi..magari con due stanze come le intendiamo noi a un prezzo modico..è impossibile tutto ciò?! dove potrei cercare?

    sofia

  3. Una sola parola: AIUTO!

    Alessandra in Paris

  4. Ciao a tutti!
    Non vorrei aver sbagliato luogo o essere inopportuno ma quando ho letto "italiani a Parigi" ho tirato un respiro di sollievo!
    Io son un musicista 25enne e dovrò stare a Paris per un anno intero per perfezionarmi dopo il diploma qui in Italia. Mi son accorto che districarsi tra gli annunci di alloggi on-line è un'impresa che sfiora la drammaticità. Mi chiedevo quindi se voi poteste darmi qualche consiglio/aiuto.
    Un saluto a tutti

    Francesco

  5. Post utilissimo. Sarà la mia bibbia

    Valentina

  6. Ciao! Che paura...anche io devo andare a parigi per 3 mesi da gennaio, ma io mi chiedo, a parte pap.fr non ci sono altri siti di affitto appartamenti tra privati senza passare per le agenzie? Chiedono dei frais impossibili!

    silvia

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