La mayonnaise

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Cena in una quindicina di amici in un elegante café appartenente ad una nota catena di hotel, sugli Champs Elisées. Il cameriere fa scivolare un piatto con della mayonnaise e gli schizzi colpiscono in pieno la mia giacca e la mia bella borsa di camoscio. Capita.

Faccio notare il fatto al cameriere, che già aveva tirato dritto verso la cucina. Vedendo l’accaduto cortesemente si scusa, mi porge un fazzolettino e se ne va. O meglio fa per andarsene, quando io gli dico “Scusi, prendete in conto la pulitura dei capi… immagino?”, il tutto con estrema gentilezza e sorridente come Iridella… (regola numero uno: a Parigi se vuoi ottenere qualcosa MAI mostrarti gentile e sorridente come Iridella!).

Il tipo blatera qualcosa come “suvvia quante storie per un po’ di mayonnaise …”. Tento di spiegargli che la mayonnaise è molto grassa e che anche se riesco a togliere la macchia l’alone ed il profumello di uova non se ne andranno molto facilmente dalla mia giacca buona e dalla mia borsetta preferita… e chiedo cortesemente (Iridella 2) di parlare con un suo superiore.

Non l’avessi mai fatto. Mr Mayonnaise si incazza come una iena (scusate il francesismo!), mi fa scortesemente notare di essersi già ampiamente scusato e di aver già perso troppo tempo con me e che nessuno gli aveva mai fatto storie di questo tipo e che capita di rovesciare un piatto non è la fine del mondo e bla bla bla. Al che il suo superiore si avvicina per vedere cosa succede. Io spiego l’accaduto e lui mi da un biglietto da visita dicendomi di portargli lo scontrino della lavanderia. Bene. Grazie mille.

Cos’altro sarebbe successo a questo punto se fossimo stati in Italia o in un qualsiasi altro paese? O probabilmente in qualsiasi altra città francese? Il gestore mi avrebbe offerto non dico la cena (non avrei accettato), ma almeno un caffè o un bicchierino di qualcosa come gesto di cortesia… e indovinate un po’??? Non solo abbiamo pagato il conto fino all’ultimo centesimo, ma quando ho fatto gentilmente notare che avrebbero potuto farci uno sconticino o fare un gesto nei miei confronti, il cameriere è sbottato in una seconda crisi di nervi ripetendomi che lui si era già ampiamente scusato e che questo mi sarebbe dovuto bastare e aggiungendo un simpatico “je m’en fous“, un vero e proprio francesismo che sta per (letteralmente) “me ne fotto“. Un poeta.

Se fossimo stati negli Stati Uniti il simpatico cameriere non solo avrebbe perso il posto all’istante, ma si sarebbe beccato una querela e a quest’ora probabilmente starei a godermi i soldi della causa vinta in tribunale… invece di stare qui a raccontarvi quanto sono carini e gentili i camerieri parigini! Gli ho fatto notare che così facendo stava perdendo non una ma una quindicina di clienti, e che probabilmente ne avremmo parlato ciascuno almeno con paio di amici di questo disguido… per ottenere come risposta un ennesimo plateale romanticissimo “je m’en fous“. Un vero poeta. Ma un poeta maledetto!

Ma fa parte dello charme dei locali parigini avere dei camerieri stronzi. Più sono stronzi e più i turisti pensano “Ah, Parigi!”… no? O almeno é questo che devono pensare un pò tutti qui. Per quel che riguarda i parigini, invece, sono talmente abituati alla scortesia che non ci fanno caso. Diventa naturale farsi insultare ed insultare in continuazione camerieri, passanti, vecchiette a passeggio con barboncino al guinzaglio… litigare perché una signora risponde al telefono sull’autobus e disturba cosi la “pubblica quiete”, perché un’altra tenta di passare con il passeggino tra due bancarelle del mercato obbligando una signora a spostarsi di qualche centimetro … pare aspettino tutti l’occasione per sfogarsi!

…evviva le nevrosi “parisiennes“!

Ora intuite perché qui si dice che “I Francesi sono degli Italiani di cattivo umore” (o era “gli Italiani sono dei Francesi di buonumore”? non ricordo… ).

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Posted on by Irene in Curiosità, Società, Varie

One Response to La mayonnaise

  1. Irene

    Ragazzi, per approfondire il tema delle nevrosi parigine ;) vi consiglio uno spettacolo teatrale troppo divertente! Si intitola "How to become Parisian in one hour" - one man show in inglese di Olivier Giraud al Teatro della Mano d'Oro ("Theatre de la Main d'Or") nell'undicesimo arrondissement ... (googlate e troverete facilmente i riferimenti).
    Alla prossima ! Cercherò di fare l'Italiana a Parigi di buonumore e di parlarvi di qualcosa di meno acido!

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