Concerto di Awa Ly a Parigi

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 Oggi mi improvviso critica musicale per parlarvi del concerto straordinario, ma soprattutto degli artisti che ho conosciuto ieri sera.

Mi faccio trascinare in un locale molto carino (le China, rue de Charenton, vicino a Bastille), un ristorante asiatico-chic ambiente “Singapore anni 30″, con un piano interrato che serve da sala concerti. Florence dice che il concerto “a l’air pas mal“, promette bene, insomma. Nessuna di noi conosce l’artista ma pare sia una cosa “alla Erykah Badu”. Pourquoi pas!

Arriviamo e per caso finiamo in prima fila. Forse anche questo ha influito nel farci trascorrere una splendida serata. Non so. Sicuramente ha aiutato. Appena iniziato il concerto, siamo state letteralmente rapite dalla voce potente e vellutata di Awa Ly, cantautrice francese di origine senegalese, e -attenzione, attenzione- romana di adozione da una decina d’anni! Ce ne siamo accorte ancor prima che lo spiegasse al microfono, perché abbiamo notato subito che parlava un po’ come noi italiani a Parigi, ovvero scusandosi di mescolare espressioni italiane a frasi francesi e viceversa, un po’ per pigrizia, un po’ per abitudine, un po’ perché se proprio vogliamo seguire il detto “parla come mangi”, ebbene appunto noi mangiamo nella stessa giornata linguine al pesto e crêpes complète!

Ma non volevo parlarvi delle nostre complicazioni neurolinguistiche, bensì di Awa Ly. Una rivelazione! Provo a descriverla elencando i cantanti che mi ha ricordato in varie canzoni durante il suo concerto : i Morcheeba, i Coors, Pino Daniele (per via del bravissimo chitarrista ed autore, Massimo Giangrande), Norah Jones e come anticipato, Erykah Badu. Forse sono impressioni mie, ma spero vi dia un’idea del tipo di musica, impossibile da descrivere altrimenti. Per cui se vi piacciono almeno un paio di questi cantanti, siete sicuri vi piacerà anche Awa Ly. La cosa migliore da fare è collegarsi al MySpace di Awa Ly ed ascoltare la sua musica.

Ha presentato il suo nuovo album, Modulated, tutto in inglese, tra l’altro con uno special guest che a me piace moltissimo e che forse è più conosciuto a Parigi che in Italia, come molti dei jazzisti italiani, il trombettista Fabrizio Bosso. Oltre ai suoi pezzi, Awa ha interpretato alcune canzoni di Oasis, Ben Harper, Beatles, Tears for Fears (splendida versione di Mad World). Ecco, a dire il vero si potrebbero aggiungere questi autori alla lista delle influenze della musica di Awa Ly.

Forse ci è piaciuta perché è cosi solare e spontanea, forse perché era emozionata per il suo primo concerto “in terra natale”, forse perché anche lei come noi è a casa in Italia e a Parigi ed allo stesso tempo non è a casa da nessuna parte… forse perché testi e melodie “sounded so familiar”… (aiuto: come si dice in italiano? Suonava familiare???). Forse e semplicemente perché lei e Massimo Giangrande sono davvero BRAVI.

Insomma, non sono una critica musicale molto valida perché, invece di criticare, pare vi stia cercando di vendere un’artista eccezionale, la piacevole sorpresa del mio weekend parigino. Awa Ly, una cantautrice francese a Roma. Buon ascolto !

Awa Ly su facebook: clicca qui 

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Posted on by Irene in Arte e Spettacolo, Cultura, Musica, Varie, Weekend

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