Farsi la coda per l’Opera di Parigi
15 gennaio 2010, scritto da Redazione Parigi
[Irene: Oggi diamo il benvenuto a Cinzia, Italiana a Parigi per ora solo "a tempo parziale", ed alle sue avventure di fine anno... Buona lettura e grazie Cinzia per questo divertente racconto di vita vissuta! ]
No, non si tratta di un’audizione in cui ti richiedono i capelli raccolti.
- il pomeriggio libero
- attento spirito d’osservazione
- memoria fotografica
- avere un orologio preciso
- tanta, tanta pazienza
- esser disposti allo spirito di sacrificio
- sapersi sedersi per terra
- avere una vescica resistente
- avere un innato senso dell’umorismo e/o soffrire di miopia
Analizziamo nel dettaglio le diverse qualità del futuro possibile spettatore.
- Qualità 1: il pomeriggio libero
- Qualità 2: attento spirito d’osservazione
- Qualità 3: memoria fotografica.
Questa dote va sicuramente congiunta con la precedente. Suggerisco, per farvi notare fin da subito, specie se occupate un posto favorevole nella coda, di utilizzare un cappello o un accessorio ben distinguibile tra la folla. In questo modo tutti si ricorderanno di voi e voi vi ricorderete chi sta prima e chi sta dopo, se adotterete lo stesso sistema per memorizzare i volti. Per esempio, io avevo una bella piuma fuxia tra i capelli e un cappotto viola adornato di voluminoso pelo (fake!) rosa camelia. Diciamo che ero facilmente riconoscibile… tant’è che non ho potuto fare il mio turno di pausa perché l’improvviso avvento di facce amiche ma estranee al primo turno di coda (eh, sì, ci eravamo organizzati in turni!) rischiava di scatenare l’ira funesta degli agguerriti sfidanti… C’era persino una bionda signora americana che passava in rassegna i “ranghi” osservando tutte le facce da vicino, nello sforzo di fare un adeguato esercizio mnemonico.
- Qualità 4: avere un orologio preciso, rigorosamente regolato con il timer della biglietteria.
Il senso del tempo è essenziale in questi frangenti. Un minuto all’inizio dello spettacolo e saprete che il vostro biglietto vale metà performance… perché non farete in tempo a fare la corsa verso l’altra parte dello stabile.
- Qualità 5: tanta, tanta pazienza.
Pazienza per aspettare, pazienza per ascoltare le vecchiette che litigano per il posto “io non ti ho vista, quindi non c’eri in fila”, pazienza per aspettare, pazienza per l’uomo che è il marito della signora che prima non c’era e poi torna con la crêpe, pazienza per aspettare, pazienza per quella dietro che si finge ammalata e decide che sarà la prima o al massimo la seconda, pazienza per aspettare, pazienza per il proprio turno e, finalmente, pazienza perché hanno finito i biglietti proprio con la persona prima di te! Ma non demordete… la prima volta anche a me è andata così, ma la seconda sono entrata con successo e vi assicuro che ne è valsa tutta la pena, anzi tutta la pazienza!
- Qualità 6: esser disposti allo spirito di sacrificio
Sicuramente una vocazione ci deve essere, per attendere in pia penitenza tante ore,
- Qualità 7: sapersi sedersi per terra
- Qualità 8: avere una vescica resistente.
- Qualità 9: avere un innato senso dell’umorismo e/o soffrire di miopia.
Bene, dopo aver superato tutte le prove, aver ottenuto il vostro biglietto a 7 €, aver sbaragliato gli avversari con onore, vi dirigete imperiosi verso i posti che vi hanno assegnato. Con orgoglio mostrate quel pezzetto di carta bianco che vi dà accesso all’imponente scalinata illuminata da candele, lo porgete all’uomo in divisa davanti e voi e distrattamente leggete il biglietto di cui eravate così orgogliosi: lo rileggete anche perché non siete sicuri ma c’è proprio scritto sul billet places sans visibilité! In più il luogo è “stalles”. È proprio il caso di dirlo, dalle stelle alle… stalles!!!
Ma non preoccupatevi troppo, io ci sono stata e anche se da lontano (molto lontano), un po’ piegata in avanti e in piedi per una parte dello spettacolo, sono riuscita a vedere (e non solo immaginare!) i Balletti Russi, mi sono divertita moltissimo e ho davvero apprezzato la mia tipica giornata parigina!
À bientôt.
Cinzia



Cinzia! Complimenti soprattutto per lo spirito di sacrificio…
Irene
15 gennaio 2010
porto come conferma quest’esperienza di vita vissuta: tentativo di acquistare i biglietti su internet, no limitazioni di budget, apertura biglietteria online ore 9h00, alle 10h00 i biglietti erano già non più disponibili!
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e poi dice che uno si butta à (l’Opéra de) Massy…
Fabrizio
17 gennaio 2010