Le fughe d’acqua parigine (Ah, les fuites d’eau !) Esempio e istruzioni per l’uso

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Fuga d’acqua         É molto che non scrivo un pezzo per il blog, e questo che sto scrivendo serve in parte da scusa. Ora scoprirete dov’é stata canalizzata (é il caso di dirlo) buona parte delle mie energie nelle ultime tre settimane. Talmente sta cosa mi ha stressata che le persone che mi conoscono potrebbero scrivere questo articoletto al posto mio, talmente li ho assillati con sta storia… ma potevo privarmi del piacere di sfogarmi anche con voi, gentili lettori di italianiaparigi ???! Assolutamente no! La fuite d’eau. La fuga d’acqua. Rientro stanchissima da 2 settimane di vacanze (ecco dov’erano le mie famose energie nelle due settimane precedenti … eheh ) e con un valigione di cose da lavare. Divido tutto per colori e nonostante la stanchezza mi lancio in una catartica serie di 3 lavatrici in meno di 24h. La conduttura del mio condominio che data a quanto pare 1927 (non é uno scherzo…) non é stata pensata per sopportare un tale flusso d’acqua saponata. Almeno cosi ho pensato la mattina dopo, quando mi chiama l’amministratore per dirmi che il vicino del piano di sotto ha la cucina allagata, che piove dal suo soffitto. Corro a casa e scopro di avere pure io la cucina allagata. E non a causa delle mie 3 lavatrici delle ore precedenti (beh, ho una sola lavatrice, sarebbe meglio dire dei miei 3 lavaggi… beh avevate capito, no?). C’era acqua che risaliva ed usciva dalle giunture dei tubi sotto il lavandino. Tipo sorgente alpina. Meno limpida e pulita, ovviamente. Che fare? Chiamo l’idraulico del condominio (numero di telefono DA AVERE SEMPRE CON SE! Mi raccomando chiedete al padrone di casa o all’amministratore di condominio il numero dell’idraulico ufficiale, continuando a leggere scoprirete perché). Descrivo all’idraulico la situazione, lui manda un “esperto” che constata che c’é qualcosa che tappa la conduttura tra il mio piano ed il piano di sotto. UN GENIO. E cosa gli avevo detto io al telefono??? Che andava tutto bene o che era il sifone a spandere? Ok che sono una femmina, ma qualcosina la capisco se vedo che l’acqua invece di scendere sale, e soprattutto in concomitanza di quando quelli al piano di sopra fanno la lavatrice o di quando apro io il lavandino, e poi l’acqua filtra tra il mio pavimento e il soffitto del vicino, deve esserci un tappo tra i due piani. Comunque. Non facciamo polemiche. In un modo o nell’altro abbiamo la diagnosi. Pensate che abbia fatto subito l’intervento??? Eh no. L’idraulico parigino, Monsieur le Plombier, si sposta in giacchetta e con le mani in tasca. Nessuno strumento, nessun camioncino pieno di utensili e cose varie, viene solo a vedere cosa succede e poi ti manda un ragazzo a fare i lavori. Ovviamente il giorno dopo e ovviamente senza prendere appuntamento. Per fortuna lavoro a circa 20 minuti da casa, per cui quando il vicino mi ha telefonato l’indomani per dirmi che c’era l’idraulico che mi stava aspettando, sono rientrata in poco tempo.E fu sera e fu mattina, secondo giorno, l’idraulico con una cosa che chiama “furetto” (???) cerca di stasare il tubo. A quanto pare é più difficile di quel che pensava e naturalmente non ha altri utensili con sé, per cui propone di far intervenire un camion con una pompa stasatutto. Perfetto. Ma sto camion puo’ venire solo domani. Intanto vi faccio notare che tutti i vicini me inclusa non potevano usare l’acqua in cucina. Per cui per farmi il caffé, lavare i piatti, lavarmi i denti ed il viso, tutto si svolgeva in bagno in quei simpatici giorni. Piccolo cameo. E fu sera e fu mattina. Terzo giorno. Il camion. Pure questo ti dice che passa “in mattinata” (per fortuna che al lavoro ho una capa comprensiva e che, soprattutto, ha avuto pure lei fughe d’acqua in casa, come tutti i parigini che si rispettino! Se non hai una fuga d’acqua, non sei “battezzato” parigino d.o.c. Non c’é niente da fare.). Insomma per farla breve passano con questo camion, la situazione torna alla normalità, ma 10 giorni dopo stessa storia. E ovviamente di sabato. Col sole fuori, mille cose da fare ed un invito alle 16 da un’amica per festeggiare il suo PACS (tipo un rinfresco per un matrimonio, per capirci, se fossimo in Italia).  

  • 15h00

“Scusi potrebbe mandare qualcuno a sistemare DI NUOVO la fuga d’acqua?”“Certo, lo mando subito

  • 16h30

“Pronto, scusi, un’ora e mezzo fa mi ha detto che l’idraulico  era praticamente sotto casa mia… se mi avesse detto che avevo un’ora e mezzo di tempo mi sarei organizzata diversamente, forse, no??? Ora posso uscire a fare i miei comodi o … ?”“Sta arrivando, guardi, dovrebbe essere già là”

  • 17h15 – campanello

“Buongiorno sono l’idraulico”“GRRRR!!!”  

    Faccio GENTILMENTE notare che ho passato probabilemente l’unico pomeriggio di sole parigino del mese ad aspettarlo, rinunciando ad un rinfresco etc etc… e lui impassibile come la Carlà dopo un’iniezione di botulino mi guarda e mi chiede dov’é la fuga d’acqua. Si perché dovete sapere che ovviamente l’impresa non manda mai lo stesso idraulico, quindi devi ricominciare tutto da capo ogni volta. Ma intanto impari tutti i termini tecnici in francese, esercizio utilissimo!   Tagliando corto, la storia si é risolta solo ieri, a 3 settimane dall’inizio del dramma, quando una perizia con tanto di videocamera fatta scendere nel tubo di scarico ha identificato il problema e con un braccio telecomandato sono riusciti ad estirpare un foglio di nylon di circa un metro quadro che otturava la canalizzazione. Un genio chi ha avuto l’idea di buttarlo giù per il lavandino, perché penso non sia stato facile farcelo passare!   Ora, ho voluto raccontarvi questa storia, oltre che per sfogarmi, per dimostravi a cosa serve l’assicurazione obbligatoria che vi chiedono i padroni di casa o le agenzie quando affittate un appartamento o una cameretta a Parigi. A tutti gli italianiaparigi che conosco é successo almeno una volta un “dégât des eaux” (un casino con le fughe d’acqua, n.d.t.). E a quelli a cui non é ancora successo, state sicuri che poco ci manca. Non per gufare, ma per la poca statistica che ho dovuto studiare qualche anno fa… dicasi calcolo delle probabilità! Altra cosa che dovete sapere: NON CHIAMATE MAI UN IDRAULICO A CASO, trovato su internet o tanto meno uno di quelli indicati nei foglietti pubblicitari che si trovano un giorno su due nella cassetta della posta. Sono dei LADRI. Come quelli che vengono ad aprirti la porta quando hai dimenticato dentro le chiavi. Per un intervento, possono fatturare facilmente 1500 euro. Non sto esagerando, é successo nel mio palazzo l’anno scorso (vi avevo detto che le condutture sono del 1927, no?).Chiamate sempre il padrone di casa o l’amministratore (il “syndic” o “syndicat de copropriété”). Loro hanno degli accordi con delle società e poi per pagare e farsi rimborsare dall’assicurazione se la vedono loro, soprattutto come nel mio caso in cui il guasto é dovuto ad una parte comune. Non che questi qui facciano il lavoro gratis, intendiamoci, ma almeno hanno dei contratti precisi e sono tenuti a rispettare certe regole di etica professionale (che comprendono il “non rubare”…).    Cosa fare se avete subito o siete origine di un dramma acquatico condominiale?

    •  Chiamare subito l’assicurazione (sul contratto c’é scritto in grande il numero da chiamare in caso di “sinistro”) e dichiarare i fatti.
    • Fare con il vicino o con il “syndic” una constatazione amichevole (constat amiable de dégat des eaux). Si, si, proprio come in caso di incidente automobilistico. Il modulo é proprio uguale. Sono sicura che all’anno a Parigi sono riempiti più moduli di constat amiable dégat des eaux che di constatazioni amichevoli per incidenti stradali ! Mi informero’.
    • Prenderla con filosofia: alla fine, avrete un appartamento ridipinto e rimesso a nuovo a spese dell’assicurazione!  

    Avete delle storie di fughe d’acqua sullo stomaco di cui volete sfogarvi??? Lasciate un commento qui sotto… come si dice: mal comune… JA presto, Irene   

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    Posted on by Irene in Affitti Parigi, Istruzioni per l'uso

    3 Responses to Le fughe d’acqua parigine (Ah, les fuites d’eau !) Esempio e istruzioni per l’uso

    1. yaou

      Ciao,
      Mi chiamo Yaou e lavoro per Eurozoom.
      Potrei avero il mail o il numero della persona che scrive gli articoli ?
      PS : Abbiamo un film italiano ( DON GIOVANNI ) uscita prevista mercoledi nei cinema in Francia.
      Grazie !

    2. Irene

      Ciao, per ogni tipo di comunicazione, potete scrivere a redazione.italianiaparigi@gmail.com

    3. Gaia

      ...E soprattutto,nel momento in cui Monsieur le Plombier varca la soglia di casa vostra,preparatevi psicologicamente a dover rifare tutto il bagno, perchè solitamente,dopo 5 secondi di accurata riflessione,sarà la sola soluzione che troverà...

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