I parigini e le porte vol 1: Le porte del bagno

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Altra differenza tra italiani e francesi: bussare alla porta delle toilette.

Mi spiego: le mamme italiane insegnano fin da piccoli a bimbi e bimbe di bussare alla porta prima di provare ad entrare in un bagno, per evitare di irrompere nella cabina e sorprendere qualcuno in piena azione… A meno che non sia chiaramente indicato “occupato”… ma anche in caso di semaforino rosso, dato che a volte la porta può essere rotta o la chiusura potrebbe non tenere, è buona regola, almeno per quel che è stato insegnato a me, bussare. Risposta di rito: “Occupato!!!”. Si aspetta il dovuto e poi, con scambio di sorrisini di circostanza, ci si scambia di posto con la signora o il signore di cui sopra.

Pare che le mamme francesi, o almeno le mamme parigine, insegnino diversamente. Dai un occhiata, se il semaforino è verde o rosso, poi provi ad entrare.

Me ne sono accorta col tempo, ho notato che in 8 anni di vita parigina nessuno ha mai bussato alla porta delle toilette in cui sono stata impegnata… subito mi sono detta: deve essere perché tendenzialmente evito per quanto possibile di utilizzare i WC di bar, ristoranti e luoghi pubblici, se non in caso di estrema necessità, dato che molto spesso sono abbastanza lugubri e troppo frequentati (spesso da ratti…) per rimanere puliti per più di un’ora al giorno.

Tuttavia, qualche volta al bagno fuori casa in 8 anni ci sono pure stata e ho cominciato a pensare non fosse un caso se nessuno aveva mai bussato alla mia porta, ma più di qualcuna (nel mio caso) avesse provato ad entrare direttamente.

Una conferma ai miei sospetti l’ho avuta una sera, nel bagno di un locale carino nel terzo arrondissement: la porta della cabina WC essendo chiusa ma senza semaforino, ho bussato per capire se fosse libero o occupato, per evitare di aspettare inutilmente, dato che c’era una certa urgenza. La signorina che stava occupando le toilette, invece di rispondere “Occupato”, ha fatto un po’ di rumore con la carta e lo sciacquone, per far capire che c’era qualcuno dentro, poi uscendo mi ha rimproverata dicendomi più o meno: “Ah adesso si fa così, non si può aspettare in pace e lasciare che la persona faccia quel che deve fare, si deve bussare per far sapere che c’è qualcuno che sta aspettando, mettendo fretta all’occupante! Mannaggia! Che maleducazione!”
Io sono rimasta talmente senza parole alla reazione della signorina che, dopo aver fatto quel che dovevo, ho chiesto alle mie amiche francesi che cenavano con me cosa fanno loro se si trovano davanti ad una porta chiusa delle toilette, nel dubbio ci sia qualcuno o meno.

Risposta: “Proviamo ad aprire”.

Paese che vai…

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Posted on by Irene in Curiosità, Istruzioni per l'uso, Opinioni, Società, SPQF, Varie

2 Responses to I parigini e le porte vol 1: Le porte del bagno

  1. robi

    ...decisamente curioso di leggere i capitoli successivi, effettivamente i franzosi hanno un rapporto tutto particolare con le porte... :D

  2. Irene

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