Una nuova Marianne vicino Parigi?

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[Dopo averci parlato di auto d'epoca ed ecologia a Parigi, Tonio torna a scriverci portando la sua opinione su un avvenimento di cui si discute da qualche tempo...Cosa ne pensate?
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E’dai tempi della rivoluzione francese che il personaggio di Marianne, al pari forse solo di Santa Giovanna D’Arco, ci affascina con le sue rappresentazioni incarnando i più alti ideali della Repubblica Francese e credo, del mondo intero: “Liberté, Egalité e Fraternité”.

Qualcuno  ha pensato bene di definirla “una laica, figlia dei lumi, che incarna nella sua bellezza la società che rappresenta” ed il genio di Delacroix l’ha, tra l’altro, rappresentata nella celebre tela “La Libertà che guida il popolo”.

Da una sconosciuta e graziosa francesina ecco che Marianne va ad assumere via via  negli anni, attraverso statue e busti di svariate dimensioni, fattezze sempre più familiari,  di famose donne francesi o più semplicemente di attrici-icone del calibro di Brigitte Bardot, Catherine Deneuve o Laetitia Casta, per citarne qualcuna.

Riguardo al concetto di “Égalité”, si ritiene che il principio vada inteso unicamente nel senso che “la legge è uguale per tutti e dinanzi alla sua applicazione le differenze per nascita o condizione sociale vengono pertanto abolite”;

Nessuna correlazione, dunque ( almeno così sembra ), tra bella presenza, agiatezza economica, posizione sociale e vita privata delle celebrità a cui si accennava prima rispetto al gesto di dare in prestito il proprio bel faccino alla carismatica Marianne.

Carla Bruni è oggetto in questi giorni, seppur non volutamente (ndr), di un’aspra polemica accesasi a seguito di un’ iniziativa intrapresa da Jacques Martin, sindaco di Nogent-sur-Marne.

Per rendere omaggio alla comunità italiana, presente in gran numero in questa cittadina ad est di Parigi, nei prossimi mesi verrà probabilmente eretta in una delle piazze principali una statua di bronzo, ad opera di Elisabeth Cibot, raffigurante un’ operaia italiana, in tradizionale tuta, addetta alla lavorazione delle piume per materassi; questo monumento dovrebbe poi, divenire per tutti “la Valnurese” o, meglio, la Madonna di Val Nure, in ossequio agli abitanti che nel 1860 si trasferirono dall’Emilia Romagna a Nogent.

Rifacendosi probabilmente agli stessi criteri strategici adottati per Marianne, ( qualcuno, comunque, la pensa un pò diversamente )  la scelta è caduta sui tratti somatici della bella signora Sarkozy e da questo momento … “apriti cielo !”.

Siamo al solito fenomeno mediatico: aspre, dure e per certi versi scontate le polemiche di carattere essenzialmente politico che ne sono scaturite, il tutto in previsione delle elezioni presidenziali del prossimo maggio ed in particolare, dei potenziali vantaggi a favore dell’attuale presidente francese.

Osservando un po’ controcorrente il solito gossip giornalistico, verrebbe da dire forse che oggi più che mai,  qualsiasi avanzamento di obiezioni avrebbe probabilmente maggiore presa mediatica se fatto ( e questo dovrebbe valere essenzialmente per la politica ) con un certo garbo, mettendo da parte, una volta tanto, quel tipico e demagogico clima di inquisizione, di grida “allo scandalo” se non come nel caso in specie, di “rivoluzione francese”.

Carla Bruni si è dichiarata contenta di non essere più italiana o meglio,  felice di essere francese ?

Non soffermandoci più di tanto sul titolone ad effetto del giornale di turno ( classica picconata del nostro ex Presidente Cossiga a parte ) potremmo tentare di riflettere su questa singolare dichiarazione.

Forse, però,  non tutti considerano che a monte della “famigerata affermazione” di Carla Bruni esiste all’epoca una delle tante battute scherzose di Silvio Berlusconi con cui definisce, tra l’altro, nientedimenochè il Presidente USA Obama, appena eletto, “ … anche abbronzato” .

A pensarci bene, in un’intervista Carla Bruni accennò ad un antipaticissimo episodio di razzismo avvenuto nel 1992 guarda caso proprio negli Stati Uniti, in cui fu vittima la sua celebre collega Naomi Campbell; in questo caso si potrebbe, dunque, riconoscere alla signora Bruni davvero una salda coerenza.

Certo, Il sindaco di Val Nure Antonio Agogliati ha addirittura attraversato le alpi in camion portando simbolicamente a Nogent un albero come gesto di amicizia e riconoscenza.

A dire l’ultima, senza demandare il tutto al solito entourage, dovrebbe essere proprio Carlà, dichiarando in maniera definiva ed inequivocabile quale sia il suo vero sentimento ( se questo è ancora presente ) verso il paese d’origine.

Ci saranno, magari, degli sviluppi. Staremo a vedere.

Tonio Scanderebech

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Posted on by Redazione Parigi in Esperienze, Opinioni, Società

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