I JO a Parigi (bref, presque…)

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I JO, ovvero per i non iniziati al linguaggio delle sigle francesi i Jeux Olympiques, c.a.d., le Olimpiadi (ouff, enfin). In questi giorni da buon maschio italiano medio mi sto intensamente dedicando allo sport…televisivo! E viste le circostanze mi tocca “adeguarmi” all’offerta del mercato, ovvero la tv francese (con qualche derapata su internet verso la Rai…). Leggo molti commenti negativi sui social network riguardanti il servizio offerto dalla tv italiana. Senza entrare nel merito di torti o ragioni, l’unico invito che posso rivolgere è quello di non lamentarsi troppo.

Salvo poche eccezioni (vedi ginnastica) i commentatori francesi sono assolutamente esilaranti. Alzi la mano chi non ha sentito una telecronaca fatta di “OULALAA” con la collega che lancia urletti isterici e il terzo che sottolinea la “potenza di una nazione” che in modo inequivocabile emerge da una staffetta 4×100 stile libero (o quello che è…). Alla faccia dei manuali di geopolitica e di relazioni internazionali…

Ma i commenti à coté direi che si sprecano: dal povero nuotatore olandese Nick Driebergen “qui n’est pas une bière”, allo sguardo mechant degli avversari che l’atleta francese di turno incrocia sul suo cammino verso la gloria, al “perdere di due è meglio che perdere di quattro” – “si ma sempre eliminati siamo” -”e vabbè, se siamo sfortunati..”

E che dire poi di medaglie praticamente già vinte ancora prima che si disputi la prova (un po’ come le due stelle nel 2002 sulla maglia di Zidane..), diuna quasi totale impreparazione sugli atleti (un oro a Pechino era forse un argento ad Atene? bref, peu importe..).

E che dire della tecnicità dei commenti? Ultimo esempio in ordine temporale, il canottaggio. Ok, noi abbiamo Bisteccone, ma un “2 senza” commentato con 6 minuti e passa di “olalalalalala” “c’est exceptionnel” “ils explosent” “c’est incroyable”, il tutto condito da un passaggio da france 2 a france 3 (ovviamente non istantaneo) a 100m dall’arrivo…non si commenta.

Vebbè, che ci volete fare? A noi piacciono cosi e in fondo si può sempre togliere l’audio della tv o godersi (se non piove…) gli eventi sul megaschermo all’Hotel de Ville. Mica poco.

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Posted on by Stefano in Arte e Spettacolo, Cultura, Curiosità, Esperienze, Glossario, Istruzioni per l'uso, Opinioni, Società, sport

3 Responses to I JO a Parigi (bref, presque…)

  1. Arturo

    Comunque, basta approfittarne per far passare sotto silenzio l' 1-2 dei "noi piacciono cosi" nell'amichevole a Parma. Mannaggia, ci hanno fregato un'altra volta. Ma se qualcuno dice che Riberi non è più un buon giocatore: lo affogo.

  2. Arturo

    "A noi piacciono cosi,in fondo" la penso come te Stefano. Si,saranno permalosi,pallosi, suscettibili,orgogliosi e pedanti. Mi sta stretto che non riusciamo a vincere contro di loro da 50 anni in casa nostra a calcio. Ma che anche il nostro Presidente sia all'Eliseo dal presidente Hollande;mi arrendo, bandiera bianca. Diventiamo provincia di Parigi. La Francia meridionale arriverà alla Sicilia e alla Sardegna :-)

  3. filippo

    bel servizio da provare, complimenti per il blog ;) Continuo a seguirvi, aspetto con ansia nuovi aggiornamenti!!

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