La boulangère e la grammatica francese

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[Oggi diamo il benvenuto a Michele, che approfitta di IAP per uno sfogo contro la sua panettiera. A dire il vero non il primo che sento di questo tipo, contro boulangères o anche camerieri parigini... il commento è libero! E voi, Italiani a Parigi, che storie avete da raccontare? Su cosa vi volete sfogare? Scrivete a redazione@italianiaparigi.it]

 

Non mi potrò mai abituare alle boulangères.

Quando si mette piede in una boulangerie scatta la legge marziale, non sono ammessi errori o passi falsi. C’è sempre una fila ordinata.

Quando ancora hai due clienti davanti senti una voce squillante:

Bonjour monsieur!”,

che significa:

dimmi cosa vuoi e dimmelo subito”.

Alla minima indecisione ti senti addosso gli sguardi scocciati di tutti quelli in fila e pure della boulangère che ti fa capire che le stai facendo perdere un sacco di tempo.

Ma poi la cosa più bella, quando, preso dall’emozione, mi esce

“...un baguette

e lei finge di non aver capito, solo perché ho sbagliato l’articolo. Baguette è femminile, per cui si dice une baguette

Mia cara boulangère, sai dove te la puoi mettere la tua baguette?!…

 

 

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Posted on by Redazione Parigi in cucina, Curiosità, Esperienze, Golosità, Istruzioni per l'uso, Shopping, supermercati

12 Responses to La boulangère e la grammatica francese

  1. Irene

    Avete mai provato a chiedere un sacchetto grande abbastanza per portarvi a casa igienicamente la vostra bella baguette appena comprata? io ci provo quasi sempre e devo dire che le volte che ci sono riuscita si contano sulle dita di una mano... par contre, le volte che mi sono fatta quasi insultare per questo dalle care boulangères sono svariate ed ho smesso di contarle!

  2. Chiara

    Anche a me è successo....sono veramente assurde...ma non una volta plusiers!!!! e anche sui donuts quelli di homer simpson...lì c'è veramente una guerra in atto...accidenti ai francesi che hanno questa mania di cambiare tutte le parole di altre lingue e tradurle nella propria...ordinateur jean et leonard de vinci, michel ange...e potrei continuare...donuts è donuts detto all'inglese...e una fottuta baguette è una fottuta baguette...eliminiamo gli articoli e diciamo alle allegre boulangere di farsela dare ogni tanto la baguette così smettono di romperci le scatole a noi altri!

  3. enza

    E' proprio vero che noi italiani siamo pronti a criticare modi e usanze diverse perchè in fondo pensiamo che il nostro stile di vita sia il migliore...non me ne vogliate...le boulangeries sono un luogo delizioso..!! come tanti altri luoghi parigini, del resto.E' ovvio che ci sono comportamenti sociali che spesso differiscono dai nostri in patria e che comunque bisogna accettare se si deve/vuole vivere e lavorare altrove che in Italia. Per cui se la baguette te la danno senza sacchetto ma con il fogliettino di carta per tenerla dal centro..beh..ti adegui. Non si può pretendere il rispetto delle proprie abitudini se sei all' estero ma noi italiani ci distinguiamo sempre......così noi siamo quelli che fuori cercano pasta e pizza a tutti i costi, spesso disprezzando la cucina locale. Ci vuole flessibilità e capacità di adattamento...si possono non comprendere abitudini diverse ma bisogna adeguarvisi...quanto alla lingua..beh..si sa che i francesi ci tengono alla conservazione della loro, così bella e musicale...:-)

  4. Luca

    D'accordo con Enza. ma che c'è da lamentarsi! Io personalmente sono contentissimo delle baguettes e, puo sembrare strano, dove mi servo io les boulangeres sono educate et cordiali, offrono anche i bonbons a mio figlio piccolo a volte. Da dire che si tratta di boulangeries di una citta di periferia......Porto pure la baguette sotto il braccio alla francese adesso!

  5. carmelo

    Per quello che é la mia esperienza...concordo con tutti! D'accordo con Enza che le boulangerie sono un posto fantastico, ma altrettanto d'accordo con Irene e Michele nel dire che, almeno a Parigi, le boulangeres spesso lasciano nel forno la cortesia e direi anche l'educazione (oltre che l'igiene). Sull'ultimo punto, mi spiace Luca, proprio non ci siamo: quante toccano pane e soldi con la stessa mano per esempio? E' vero che mi capita spesso di vedere francesi che appoggiano la baguette per terra, sui sedili della metro o della macchina insieme al cane ma...
    Esistono le eccezioni: la boulangere della mia vecchia casa era molto attenta ai dettagli e cortese...sarà un caso ma era italiana ;)
    Nazionalismo a parte :p in provincia le cose sono tendenzialmente molto diverse (e qui concordo con Luca). Sarà lo stress della grande città che rende i parigini cosi "particolari"?

  6. Francesca

    Se non ci fosse la baguette...ma quanta fatica per ottenerla se davanti a te hai una boulangère che "non capisce" quello che le hai chiesto.
    Allora, a me è andata così una delle prime volte. Ero arrivata da poco a Parigi, il mio accento italiano mi accompagnava ovunque come un vecchio amico e per la grammatica ero ancora in periodo di prova. Entro in una boulangerie, la boulangère ha dietro di sé un partenone di baguettes appena sfornate.
    Io: "Une baguette"
    Lei: "Pardon?"
    Io: "Deux tranches de jambon"
    E sono ripartita con la mia baguette. Sotto braccio, ovviamente.

  7. fabrizio

    Provate a chiedere "une saucisse avec ketchup", se dite ketchup non capirà finchè nn direte ketchùp, se invece partite con ketchùp non capirà fino al primo ketchup :)

  8. Arturo

    Andate in un supermercato, fate concorrenza alle boulangèrs, economica intendo. Vedete come esce fuori subito la buona educazione.

  9. Pingback: 1000 volte grazie

  10. raul franceschi

    Ed hanno perfettamente ragione di non voler trasformare la loro lingua in un dialetto provinciale americano, come accade all'italiano. La lingua é una cosa viva e che vive attraverso l'evoluzione e la creazione di nuove parole. In Italia invece ci si accontenta di usare le parole americane. In Francia serebbe, fortunatamente, impensabile il "question day" in parlamento!!!! Ma ormai l'Italia, che brillava per la cultura, é divenanata una specie di provincia USA.

  11. Eiopingo

    La differenza è: ci vivete a Parigi/in Francia, o siete dei turisti/babbasoni di passaggio? Noi italiani siamo sempre pronti a criticare tutti e tutto se non è italiano...La pizza troppo alta/troppo bassa/troppo cotta/poco cotta, il caffè imbevibile, la lingua (approssimativa) che gli "altri" non capiscono. Non ci rendiamo contro che gli "altri" ci apprezzano, a patto che non facciamo i presuntuosi: a ognuno il suo; lasciamo ai francesi quello che è francese, nel bene e nel male, e impariamo ad apprezzare quello che gli altri ci offrono, in qualsiasi parte del mondo...

  12. Arturo

    Eiopingo,ma che cazzo dici. I presuntuosi sono loro.

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