Lettera aperta a M.me Filippetti, Ministro della Cultura

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 2)

[Italiani a Parigi ospita Tonio per una lettera aperta a M.me Aurélie Filippetti, Ministro della Cultura del governo Hollande e, come si evince dal cognome, di chiare origini italiane. Il motivo? Leggete...]

On. le Madame FILIPPETTI,

mi rivolgo a Lei quale Italienne à Paris attualmente più amata di Francia nonché Ministro della Cultura e delle Comunicazioni in carica.

Grazie allo straordinario ed attento battage divulgativo, su autorevoli quotidiani e riviste nazionali e non, ho scoperto in questi giorni, per puro caso, le straordinarie qualità del pittore pugliese Giuseppe De Nittis, all’epoca amico ed assai vicino agli impressionisti francesi, e le cui opere sono attualente esposte a Palazzo Zabarella  (Padova).

Essendo anch’io un pugliese, apprendo, con non poco compiacimento, che un’altra importante retrospettiva sul nostro Italien de Paris aveva già ospitato, tra il 2010 ed il 2011, diverse preziose tele dell’artista pugliese, non in una struttura qualunque, bensì presso il Petit Palais di Parigi dove, tra l’altro, al pari del prezioso Carnavalet (chissà poi per quale motivo ancora così poco considerato da noi italiani), si trovano esposte in maniera permanente alcune sue singolari creature.

A livello personale (glielo confido..) sarà stata sicuramente la Ville Lumiére l’argomento-calamita che avrà attratto, come sempre, la mia morbosa curiosità; approfondendo un tantino sull’argomento ho appreso che  lo straordinario Peppino qui arrivò da Barletta, all’età di 21 anni e sempre qui, due anni dopo, sposò Léontine Gruvelle, (per gli amici Titine o meglio ancora, per quelli che come lei amano particolarmente la scrittura, con lo pseudonimo di Olivier Chantal ). Con lei De Nittis trascorse a Parigi momenti davvero felici, nella villetta de La Jonchère prima e successivamente in Avenue de l’Imperatrice. Personalmente, osservando il celebre autoritratto a pastello del pittore pugliese, con salotto parigino come sfondo, ho avuto la sensazione di ascoltare, quasi realmente, un “ Benvenuto nella nostra dimora, spero sia di tuo gradimento. Manet e Degas, Wilde e Zola, i Dumas, Matilde Bonaparte e gli altri amici si uniranno tra poco a noi “.

Le ricordo, a titolo di cronaca, che Peppino, nel 1874 partecipò alla prima mostra degli Impressionisti presso lo studio del fotografo Nadar e poi, ancora, in occasione dell’Esposizione Internazionale parigina, nel 1878, venne insignito della Legion d’Onore. Una delle sue opere, “ Le rovine delle Tuileries”, venne acquistata dal governo francese per il Museo del Lussemburgo.

Ma veniamo alla richiesta…

E’ bene sapere, Ill.mo Ministro, che al Pere Lachaise non compare il suo nome sulla targa dei sepolti illustri, nonostante le spoglie di Giuseppe pare siano in buona compagnia, data la vicinanza con la tomba di Chopin. Per dirla tutta, ci si azzarda, ad asserire che, se non fosse per il Comune di Barletta (dove nacque Peppino nel 1846,) la tomba non verrebbe nemmeno spolverata.

Pare, infine, che dallo stesso Comune siano state inoltrate, a più riprese, numerose richieste di tumulazione all’interno della fondazione locale a nome del pittore, ovviamente senza alcun riscontro favorevole.

Sempre a Barletta, in Corso Vittorio Emanuele, nella casa in cui nacque De Nittis, il Comune ha provveduto a far apporre una degna targa commemorativa.

Se Lei dovesse ritenere opportuno, in qualche modo, di dover attuare anche a Parigi qualcosa di analogo per le diverse abitazioni ed atelier, occupate dai De Nittis nel corso della loro esistenza (così come avviene, d’altra parte, per numerosi altri personaggi celebri) farebbe certo un gran regalo alla memoria dell’artista.

Ho consultato recentemente il sito web ufficiale del Comune di Saint Germain en Laye,luogo in cui, nel 1884, Giuseppe De Nittis morì improvvisamente all’età di soli 38 anni.Anche qui,  ahimè, nello spazio dedicato ai personaggi celebri, del pittore impressionista neppure  “l’ombra … di un pennello”.

Grazie dal profondo del cuore da parte di noi italiani ed, in particolare, di tutti gli Italiani a Parigi per ciò che eventualmente, nei limiti delle concrete possibilità, potrà disporre.

Tonio Scanderebech

Foto: Giuseppe de Nittis (1846-1884), Self-portrait, 1883, Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis
Photo : http://www.thearttribune.com/spip.php?page=docbig&id_document=3308

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 2)
Posted on by Redazione Parigi in Curiosità, Musei, Opinioni

One Response to Lettera aperta a M.me Filippetti, Ministro della Cultura

  1. Irene

    Non lo sapevo! Grazie Tonio per le tue perle di cultura! alla prossima, mi raccomando!

Add a Comment

The forecast for Paris, France by WP Wunderground