A pié di Parigi, un romanzo di Stefano Rossi

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a pie di parigi

["La Bellezza di Parigi sta nella consapevolezza che chi l’attraversa, finanche lungo le vie meno battute, sa di ritrovare quella sua poetica e sognante eleganza sempre… e mai e poi mai sarà abbandonato, confortato come dentro l’abbraccio di un immenso teatro"...

È il prologo che dà inzio al romanzo breve "A pié di Parigi" (e-book), scritto dall'esordiente Stefano Rossi, e pubblicato dalla casa editrice Giuseppe Meligrana Editore. Oggi diamo la parola questo scrittore emergente che ha regalato a IAP-italianiaparigi un aperçu del suo romanzo e qualche riga di introduzione che ci fa piacere pubblicare su questo blog che è anche il vostro.  Buona lettura e se avete anche voi storie parigine da raccontare come Stefano, o come hanno fatto in precedenza Francesco Berti o Cesare P., l'indirizzo è sempre redazione@italianiaparigi.it]

 

E mi son detto: Perchè no? Gli italiani a Parigi. E gli italiani in Italia che sognano di Parigi. Sono loro che frequentano questo sito. A loro potrebbe interessare il romanzo. D’altronde, l’ho scritto per chi è facile a lasciarsi rapire da sogni parigini. Così l’andavo pensando, a volte, mentre scrivevo. In certi punti, abbandonandomi, mi chiedevo: cosa ti piacerebbe accadasse adesso? quale regalo preferiresti ricevere dalla strada? come vorresti si comportasse la tua Parigi?

 

E immaginavo… Certo, gran parte del libro è autografico ma, arricchito e sceneggiato da atmosfere ideali. Nate e alimentate da quei certi Misteri di Parigi, per dirla alla Eugène Sue; da quella festa mobile, per dirla alla Ernest Hemingway; da quei vagabondaggi cari a Victor Baton, protagonista del romanzo Mes Amis di Emmanuel Bove (incomprensibilmente sconosciuto ai più). E via dicendo, senza soluzione di continuità…

 

Ed è lievitata, senza che me ne accorgessi, la mia Parigi. Impiastricciata di sogno, poesia e realtà.

 

Lo stile e l’intreccio del romanzo, strizza l’occhio ai vecchi feuilleton. Termine francese, questo ultimo, che ha radice nel nome di Octave Feuillet, e che racchiude un genere in voga dal XIX secolo sino ai primi anni del secolo successivo; da qui, la scelta stilistica per la storia che avevo in mente.

 

Della trama vorrei dir nulla. Ma gli eventi, interni ed esterni ai personaggi, lasciano intedere un messaggio che si svelarà solo alla fine.

 

C’è una musica, invece, che corre e scorreva graziata, lungo il dipanarsi delle scene. Mi ronzava continuamente in testa. Dovevo smettere di scrivere e farla suonare. Allora, come se giungessse dall’angolo di un crocicchio, ecco l’accordeon di Émile Vacher in “A Paris la nuit” , poi “coeur vagabond”, “Le Revenant”…: quei suggestivi valse musette che, secondo me, da soli, con le loro note sinuose, sono in grado di raccontare la fascinosa città francese; dandone l’impronta esatta; disegnandone l’esatto carattere.

 

A questo punto, non vi trattengo oltre, immagino siate curiosi di ascoltarle.

 

Buon valse a tutti.

Stefano Rossi
Il romanzo breve in formato e-book “A piè di Parigi“, lo trovate nelle maggiori librerie on-line.

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Posted on by Redazione Parigi in Arte e Spettacolo, Cultura, Esperienze, Libri

12 Responses to A pié di Parigi, un romanzo di Stefano Rossi

  1. paolina

    grazie...andrò a comprarlo presto
    perchè Parigi è sempre con me, con noi
    la mia isola felice
    in cui torno ogni volta che ne ho bisogno
    e in cui spero un giorno di tornare a vivere
    portando con me i miei bambini
    che già la amano
    attraverso di me

    • Stefano

      Grazie Paolina, col libro spero di farti tornare idealmente alla tua Parigi.

  2. Tonio

    Anch'io mi porto da tempo Parigi nell'anima.
    Non dispongo, purtroppo, di un'adeguata strumentazione tecnologica per potermi, come dire, sorseggiare in tutta tranquillità il tuo "sicuramente entusiasmante" romanzo.
    Se in futuro dovesse uscirne una versione cartacea, ti sarei grato se me lo facessi sapere.
    Complimenti e tanti sinceri auguri.
    Tonio

  3. Stefano Rossi

    Caro Tonio grazie. Se disponi di un PC, occorre solo scaricare questo programma: http://www.adobe.com/it/products/digital-editions/download.html

    e una volta installato puoi leggere il libro, c'è chi lo stampa. Ti dico questo perché per ora non è prevista una copia cartacea, lo sarà solo se il libro prenderà piede. Per gli esordienti funziona così. Grazie mille.

  4. Stefano

    Ti avevo risposto Tonio ma si è cancellato evidentemente il commento. Ti avevo detto che se scarichi un programma per leggere gli ebook, i file con estensione .epub, puoi leggerlo nel tuo pc. Grazie Tonio

  5. Gloria

    Ciao Stefano, ho appena acquistato il tuo e-book, in formato IPhone! Non vedo l'ora di iniziare a leggerlo, sono una grandissima appassionata di Parigi, ho scritto anche la mia tesi di laurea su questo, e mi hai dato una bella idea per eventualmente scambiare idee e opinioni!
    Complimenti e a presto!

  6. Stefano

    Gloria grazie... ti aspetto.

    • Gloria

      Carinissimo l'ho twittato e lo consiglierò in un post del mio blog! Intanto vai a visitare qualche luogo della tua Parigi!

      • Stefano

        Allora condividerò il tuo post nella mia pagina facebook appena lo pubblicherai... E appena possibile me ne andrò a Parigi, era già in programma...

  7. Tonio

    Grazie per il romanzo e per la tua encomiabile disponibuilità, Stefano. Sono appena rientrato da un viaggio e provvederò a scaricare il programma quanto prima.
    Con sincera stima e gratitudine.
    Tonio

  8. Stefano Rossi

    Ci mancherebbe Tonio... il libro l'ho scritto per chi l'avrebbe letto e in qualche modo apprezzato, perciò io ringrazio Te.

  9. Raffaella Martini

    parigi è la mia grande storia d'amore...quando vado a paris esco con la città, mi perdo nei vicoli, passeggio le sue strade, la guardo con gli occhi di una innamorata che non si sente mai delusa, volta dopo volta...

    leggerò il tuo libro, e ne sono certa... mi innamorerò follemente di parigi, ancora una volta di più...
    grazie
    raffaella

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