Il mio MBA a Parigi #1: l’arrivo

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[Oggi diamo il benvenuto ad Elettra, neo-italiana a Parigi, che ci racconta la sua esperienza e ci da dei consigli su come studiare gratis e "remunerati" grazie all'MBA del Collegio degli Ingegneri. Buona lettura e grazie ad Elettra per l'entusiasmo! Se anche voi avete una storia parigina da raccontare, scrivete a redazione@italianiaparigi.it ]

Prima di tutto un salve, o per meglio dire un bonjour, a tutti! Voglio ringraziare il blog “italiani a Parigi” per aver scelto di ospitare questo piccolo progettino che ho proposto e che spero porterò a termine malgrado tutti gli impegni!

Immagino già i punti interrogativi sopra le vostre teste quindi passo subito a spiegarvi lo scopo di quello che spero sarà il primo di una serie di post. Come forse alcuni dei lettori di questo blog, io sto attualmente seguendo l’MBA del Collège des Ingénieurs. Per chi non lo sapesse questo MBA ha la particolarità di essere completamente gratuito per chi passa le selezioni e di offrire anche un piccolo stipendio ai propri “collègien” proporzionalmente al loro periodo di lavoro presso una delle aziende partner dell’MBA. Questo genere di MBA si regge molto sulla rete di conoscenze che la scuola ha con le aziende del paese, di conseguenza si adotta la strategia di aprire diverse sedi, in questo caso una a Parigi (la prima), una a Monaco e una a Torino (attiva dal 2009).

La durata è di 10 mesi, ovvero 42 settimane, delle quali 27 sono lavorative e le restanti 15 sono di lezione. Una cosa molto simpatica, ma anche un po’ faticosa, è che le lezioni si svolgono sulle 3 sedi. Ciò ovviamente richiede una certa flessibilità per gli spostamenti (a carico della scuola) da parte degli studenti.

Le selezioni sono per tutti i paesi più o meno svolte in questo modo: dapprima si “filtrano” i curriculum, basandosi su voto di laurea, eventuali esperienze lavorative (il master è indirizzato a giovani lavoratori), lingue conosciute ed eventuali esperienze all’estero, in seguito si viene chiamati per effettuare un colloquio che sarà sia di gruppo, con altri ragazzi che hanno passato la prima fase, sia individuale.

Dopodiché c’è l’assegnazione della Mission! Ovvero il progetto in azienda! Questo passo è decisamente fuori dagli schemi! Il CDI (Collège des Ingénieurs) ogni anno riceve le Mission dai partner storici più o meno regolarmente, ma per quelli più “particolari”, più recenti o semplicemente più svagati, si deve impegnare ad ottenere queste proposte in modo da accrescere il valore del programma. Ci sarà una fase piuttosto lunga, che potrebbe durare anche per tutto il primo mese di lezioni, in cui sarete chiamati a fare diversi colloqui nelle aziende in modo da trovare il “perfect match” tra i vostri desideri e quelli dell’azienda. Una raccomandazione! Non pensate di stare a scuola o all’università, durante l’MBA del CDI sarete chiamati a far parte di un sistema, di una rete, per incentivare il programma stesso. In pratica sarete clienti ma anche, e soprattutto, parte attiva del Master.

Tra gli ex-Alumni di questo Master ci sono molte personalità importanti come ex presidenti di Goldmann Sachs, Ministri francesi etc. Ma, anche se il Master sta prendendo piede in tutta Europa, c’è da dire che sarà sempre soprattutto più famoso in Francia che non altrove. Cosa per altro comprensibile dato che in Francia esiste da 27 anni.

Tornando a me, collègienne da circa due mesi ormai, e Parigina da due settimane, posso dire di aver parecchio rotto le scatole per avere il progetto a Parigi (quindi se anche voi avete un desiderio non esitate a insistere) e dopo diversi colloqui, sfruttando la mia pseudo-conoscenza del francese, ho persino avuto la facoltà di scegliere quale Mission! Per chi se lo stesse chiedendo, potevo scegliere tra Canal+ e SNCF (le Ferrovie dello stato francesi, n.d.r.). Per quanto ammetto la scelta sia stata combattuta, alla fine ho scelto SNCF. Ho scelto il progetto più che l’azienda! Ma il discorso Mission merita un post dedicato quindi direi che posso chiuderla qui per questa volta, sperando che questo diarietto possa essere d’aiuto a chi ha una mezza idea di intraprendere questo Master o semplicemente vuole sapere com’è lavorare a Parigi. [Continua...]

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Posted on by Redazione Parigi in Curiosità, Esperienze, Istruzioni per l'uso, Italiane a Parigi, Lavorare a Parigi, Opinioni, studiare a Parigi

9 Responses to Il mio MBA a Parigi #1: l’arrivo

  1. Patrizia

    Molto interessante questo articolo, ben scritto e pieno di informazioni utili! grazie Elettra e in bocca al lupo per la tua Mission!

  2. Elettra

    Grazie cara ;-) Ti aspetto a breve qui nella ville lumière ;-)

  3. roberto

    Molto intéressante.... brava!

  4. Alberto Vigada

    Grande Elettra..non dimenticare le nostre feste al CDI!

  5. Elettra

    Alberto che ci fai qui? :-D

  6. Luigi

    Spero che tu riesca a dimostrare ancora una volta il valore degli italiani all'estero. Mi raccomando "OCCHIO" ai forti pregiudizi che i francesi hanno nei nostri confronti.
    In bocca al lupo

  7. antonio

    Brava,io sono un'artista calabrese con discreta conoscenza della lingua,sapresti dirmi se esiste qualcosa sull'arte pittorica e sue applicazioni,dallo spettacolo all'insegnamento in corsi specifici.Grazie.L'artistazzo

  8. Pingback: Il mio MBA a Parigi #2: La missione

  9. Pingback: Il mio MBA a Parigi #3: il ritorno

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