Cimiteri parigini….a colori

Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 2)

I colori più belli di Parigi li puoi trovare un po’ ovunque, persino nei luoghi più impensabili e inusuali. Non si lascia passare, ad esempio, inosservata una singolare scultura a mosaico variopinta, nel bel mezzo del cimitero parigino di Montparnasse, in un contesto tutt’altro che allegro e spensierato.

ricardo_paris

L’opera è stata realizzata dall’artista di fama mondiale Niki de-Saint-Phalle, originaria di Neuilly-Sur-Seine, vicino la Defense, e deceduta nel 2002 a San Diego, in California.

Dopo La morte dell’assistente Ricardo Menon, avvenuta nel 1989, la scultrice poliedrica, franco-americana, realizzò per la tomba di questo amico un grande gatto, alto circa un metro e mezzo, con l’epitaffio scritto di proprio pugno “ Per il nostro amico Ricardo che è morto troppo presto, bello giovane e amato “.

Per chi non dovesse ancora conoscerla Niki è la mamma, tra l’altro, delle famose Nanas, quella sorta di bambole a grandezza naturale con sembianze prorompenti “alla Botero“, apprezzatissime  in tutto il mondo.

Per quanto riguarda in particolare noi italiani, l’assistente Ricardo diede un significativo contributo alla realizzazione del Giardino dei Tarocchi, quel parco concepito dalla de Saint-Phalle come interpretazione della sua stessa spiritualità e realizzato con enorme dispendio di energie e capitali  (autofinanziati) vicino a Capalbio, in Toscana.

Sempre a proposito di giovani belli e morti prematuramente trasferiamoci ora al Père Lachaise, il cimitero parigino per antonomasia.  Tra le tante illustri personalità, riposa qui anche Victor Noir, giovane giornalista assassinato a 22 anni da Pierre Bonaparte, un cugino di Napoleone III. In merito alle tonalità cromatiche, in questo caso, ci sarebbe davvero poco da dire: gli unici veri colori sono quelli di qualche fiore sistemato qua e là su quel corpo esanime.

dalou_lachaise

Balza, invece, subito agli occhi un certo sbiadimento  dell’ossidazione protettiva verdastra, sulla scultura realizzata da Jules Dalou, in corrispondenza di alcune parti anatomiche. Sembrerebbe che l’inconveniente sia dovuto ad un frequente sfregamento su determinate zone della scultura, secondo un’ usanza popolare consolidata nel tempo.

Per i colori veri e propri, in questo stesso luogo di riposo, potremmo pensare all’iniziativa dello scorso febbraio di un maestro elementare di Livorno, città natale di Amedeo Modigliani, anche lui di casa in questo cimitero.

papini_lachaise2

Luca Papini e alcuni alunni della 3^ B di Villa Corridi, sono letteralmente volati al Père Lachaise per adagiare sulla tomba di Modì e della consorte Jeanne Hebuterne alcuni disegni realizzati per l’occasione (foto da “Il Tirreno” di Livorno).

E’ stato formidabile, c’è stato tanto entusiasmo e coinvolgimento  - assicura con non poca soddisfazione l’insegnante – poco importava, alla fine, se quegli elaborati andassero in breve tempo sciupati e perduti per via delle intemperie. Il gesto è stato essenzialmente simbolico: l’obiettivo era di donare “una carezza colorata ad un amico scomparso”.

E noi di IAP? Garantiamo che l’obiettivo è stato raggiunto in pieno ed anche … alla grande.

Tonio Scanderebech

 

Foto tratte da Internet

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Error, group does not exist! Check your syntax! (ID: 2)
Posted on by Redazione Parigi in Arte e Spettacolo, Curiosità, Esperienze, incontri, MicroPost, Turismo

2 Responses to Cimiteri parigini….a colori

  1. silvia

    l'arte in ogni luogo

  2. silvia pampaloni

    meraviglioso progetto. Il cuore dei bambini vicino a Modigliani

Add a Comment

The forecast for Paris, France by WP Wunderground