Del mancato appuntamento con Topolino a Parigi. Risponde Ryanair.

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Tonio torna a trovarci riportando la sua esperienza con Ryanair….

Volendo essere proprio pignoli, le cose sarebbero potute andare ancora meglio. Grazie comunque ad un “necessario”ricorso all’autorità giudiziaria, una famiglia del salento ( padre, madre e due figlioletti ) è stata ricompensata da un adeguato indennizzo da parte di Ryanair,  nota compagnia aerea lowcost. Nella mattinata del 14 maggio dello scorso anno,  i quattro turisti cheavevano prenotato un pacchetto di viaggio, con ingresso incluso a Disneyland-Parissi erano puntualmente recati all’aeroporto Casaledi Brindisi, per un volo diretto a Parigi Beauvois. L’arrivo era previsto per le 11.50 e l’intento della famiglia era quello di godersi la prima giornata di accesso a quella sorta di villaggio fantastico, a due passi dalla Ville Lumiére. Ma, come a volte può succedere, ecco l’inaspettabile imprevisto: un ritardo del viaggio di ben sette ore senza l’ombra, tra l’altro, di una minima informazione sui motivi o sulla durata ipotizzabile dell’inconveniente. Alla fine i pugliesi sono giunti a destinazione nientedimeno che alle 21,00, troppo tardi per potersi godere quella prima importante giornata con Topolino & company. Il  risarcimento, intimato alla compagnia di volo irlandese dal  giudice Francesca Vilei,ammonta a ben 1.822 euro, ma ciò che è più importante è l’affermazione in proposito del legale di famiglia, avvocato Stefano Gallotta, in una sorta di esternazione al limite tra soddisfazione e rammarico: “Ancora una volta, a fronte del mancato riscontro stragiudiziale da parte del vettore aereo è stato necessario rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere, pur in tempi assolutamente ristretti e ragionevoli, il riconoscimento degli indennizzi contrattuali previsti dal Regolamento CE 261/2004 e il rimborso delle spese sostenute a causa dell’evento imputabile alla compagnia”.Da parte nostra possiamo solo provare  ad immaginare quanto il colorito slogan “Prezzi bassi, ma non chiedetemi nemmeno un fottuto caffè”,lanciato a fine anni novanta dall’amministratore delegato Ryanair, Michael O’Leary, abbia potuto incidere in termini pratici ( delle volte in misura a dir poco sorprendente ) sulla qualità dei servizi offerti al viaggiatore dalla stessa compagnia.   A seguito di una strategica e opportuna virata di tendenza, sempre Ryanair aveva assunto, poi,  l’impegno di prendersi ogni responsabilità riguardo a certi trattamenti sgradevoli del passato, garantendo per l’avvenire una maggiore flessibilità e disponibilità ( dunque anche iter burocratici più snelli per l’ottenimento di un rimborso? ) oltre a più attenzione e cortesia per i clienti. L’esemplare risarcimento per il ritardo del volo Brindisi-Parigi, d’altra parte,  è la traduzione fedele della “Carta dei diritti del passeggero”, promulgata ed approvata dalla stessa compagnia di Dublino. Nei passi più salienti del documento si legge:

“Se il volo è cancellato o ha subito un ritardo di più di 3 ore il passeggero ha diritto a ricevere un risarcimento di:

250€ per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500km;

400€ per tutte le tratte aeree comprese tra 1500 e 3500 chilometri.

Se al passeggero è offerto un volo alternativo che arriva a destinazione non più di 2 ore dopo l’arrivo originale previsto, la compensazione di cui sopra sarà ridotta del 50%.

Nel caso in esame, dunque, i conti quadrano alla perfezione: 400 euro pro-capite quale compensazione pecuniaria ai quattro componenti il nucleo familiare e 242 euro per la prima giornata persa al parco Disneyland, oltre a interessi e spese legali … con tante scuse gratuite a Topolino ed ai suoi tanti fantastici amici!

 

di Tonio Scanderebech

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Posted on by Redazione Parigi in Esperienze, MicroPost, Trasporti, Turismo

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