Italiani a Parigi

Cambiare, partire, viaggiare, trasferirsi.

 

Parigi è il Player, l’AVI e l’MP3 della nostra vita, noi, spettatori del nostro stesso spettacolo, aggiungiamo soltanto una voce, una voce fuori campo, una voce in Italiano.

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Over there… a Parigi !

lunedì, 30 agosto 2010

Il laboratorio di arti perfomative contemporanee Città Performattive”  ci ha chiesto di contribuire ad un loro progetto, che troviamo molto interessante ed in linea con lo spirito di IAP – Italiani a Parigi.

Questo progetto é intitolato “Over There” e si tratta di uno spettacolo teatrale e di un video documentario realizzati sulla base di testimonianze sul tema della mobilità in Europa e di cosa vuol dire vivere in un paese straniero.

Invitiamo quindi gli Italiani a Parigi (ma anche gli eventuali parigini in Italia, o anche chi ci sta leggendo e nel passato é stato “erasmista” o “expat” o chiunque abbia vissuto o stia vivendo all’estero) a fare “copia incolla” del questionario che segue, e ad inviare le vostre risposte per mail a cittaperformattive@gmail.com , mettendo in oggetto “Dal sito Italiani a Parigi”.

Le risposte ai questionari resteranno anonime e saranno utilizzate unicamente “nella loro globalità”.
Grazie per la vostra collaborazione !

INIZIO QUESTIONARIO

Over There _ questionario

Lo scopo del seguente questionario è quello di sondare alcuni aspetti delle esperienze di vita all’estero.
Barra una sola risposta.

1 – Da dove e verso dove ti sei spostato? (Se hai maturato più di un’esperienza, barra la risposta che ritieni più significativa)

     o Dall’Italia verso un Paese europeo

     o Da un Paese europeo verso l’Italia

     o Dall’Italia verso un Paese non europeo

     o Da un Paese non europeo verso l’Italia

2 – Quante esperienze di mobilità hai maturato?

     o Un’esperienza

     o Più esperienze

3 – Qual è la motivazione principale che ti ha spinto a spostarti?

     o Studio

     o Lavoro

     o Lavoro accademico (dottorato, tesi, …)

     o Volontariato

     o Motivazioni personali

     o Altro

4 – Genere

     o Maschio

     o Femmina

5 – Quanti anni hai?

     o 0 – 10

     o 11 – 19

     o 20 – 27

     o 27 – 30

     o 30+

6 – Quanti anni avevi quando ti sei spostato?

     o 0 – 10

     o 11 – 19

     o 20 – 27

     o 27 – 30

     o 30+

7 – La tua esperienza all’estero è finita?

     o Si

     o No

8 – Nel caso la tua esperienza all’estero fosse finita, da quanto?

     o Da meno di 6 mesi

     o Da 6 mesi ad un anno

     o Da un anno a 5 anni

     o Da più di 5 anni

9 – Con chi ti sei spostato?

     o Da solo

     o Con qualcuno

     o Per seguire qualcuno

10 – Hai scelto di spostarti?

     o Si

     o No

 

11 – Con quali risorse economiche ti sei spostato?

     o Con risorse proprie

     o Con programmi comunitari

     o Con entrambe

12 – Nel caso la tua esperienza all’estero sia finita, torneresti/tornerai nel Paese verso cui ti eri spostato?

     o Si

     o No

     o Forse

13 – Nel caso la tua esperienza all’estero sia ancora in corso, torneresti/tornerai a casa?

     o Si

     o No

     o Forse

E per finire, alcune domande libere facoltative:

Rispetto al paese in cui ti sei spostato

1 Come giudichi lo stile di vita e le abitudini delle persone nel paese in cui ti sei spostato?

2 Quanto veri sono gli stereotipi riguardo al paese in cui ti sei spostato?

Rispetto al paese di origine

 

1 Quali abitudini hai dovuto cambiare?

Il tuo paese nel paese in cui abiti

1 Quanto spesso parli la tua lingua madre (quale lingua parli per la maggior parte del tempo)?

2 Frequenti gruppi di persone (di qualsiasi tipo) legate al tuo paese di origin?

3 Come passi il tuo tempo libero?

FINE QUESTIONARIO

 

Grazie da tutto il team di Città Performattive e dalla Redazione di IAP – Italiani a Parigi

[Foto: Città Performattive]

[ Irene: oggi accogliamo tra gli autori di Italiani a Parigi (a sua insaputa!) Franco La Cecla, giornalista de Il Sole 24 Ore, che durante l'estate ha scritto questo bellissimo articolo sugli Italiani che vivono all'estero e in cui noi tutti redattori di Italiani a Parigi e amici vari ci siamo riconosciuti... Ci ha tolto praticamente le parole di bocca!
Ci é talmente piaciuto ed é talmente spiccato sulle nostre letture estive, che a furor di popolo mi permetto di pubblicarne  qui di seguito il link, in modo da poterlo condividere anche con voi.
La pausa estiva di IAP volge al termine... a prestissimo su questi schermi per nuove storie di Italiani a Parigi !
Buona lettura ]

C’è una nuova classe, apparentemente invisibile, che si sta formando da circa vent’anni, una classe che non fa parte della borghesia italiana, che non rientra nell’esercito di precari, né in quello dei raccomandati per famiglia, politica, censo e appartenenza. È una strana compagine di quarantenni, trentenni, ventenni che ha abbandonato l’Italia Leggi il resto »

Con Roberto Saviano

Tanto di dormire non c’e verso.

Sono troppo emozionata.

E allora tanto vale scrivere. Scrivere per realizzare meglio quello che è successo poco fa, scrivere per testimoniare, scrivere per mettere ordine ai pensieri che stanno ballando nella mia testa al ritmo delle più sfrenate melodie della Festa della Musica che fuori sta continuando ad infiammare animi (ed “animali”) Parigini. Certo non scrivo per ricordare, perché quel che ho vissuto stasera è davvero indimenticabile. Leggi il resto »

 

Caro Roberto,Siamo tutti ragazzi e ragazze della tua età, che vivono lontano (ma non troppo…) dall’Italia, per i motivi che tu conosci bene e che magistralmente descrivi nei tuoi libri, articoli e interventi, Leggi il resto »

Memorie di un italiano a Parigi

martedì, 15 giugno 2010

La dura legge della Kinder   
[Oggi i più vivi ringraziamenti della Redazione vanno a Francesco Berti, che ha regalato ad Italiani a Parigi uno dei racconti che compongono il suo divertentissimo libro, "Memorie di un italiano a Parigi", che potete trovare da Feltrinelli (fisicamente o online) o tramite il sito "Il mio libro". Buona lettura e ancora grazie mille a Francesco per questa "chicca"! Irene Leggi il resto »

Parigi dall’alto come un escargot

[Irene: Cinzia torna ad allietare le nostre pagine con un simpatico confronto tra Venezia e Parigi... Se anche voi avete vissuto o viaggiato tra le due splendide città in questione, dite la vostra lasciando un commento sotto questo post!  Aspettiamo altri racconti di Italiani a (o prossimamente a) Parigi, scrivete a redazione.italianiaparigi@gmail.com. Grazie! ]

Venezia. Non saprei descriverla meglio se non riportando le parole di un celebre scrittore russo che, meglio di chiunque, ne ha saputo cogliere l’essenza “…le mie narici furono toccate da quello che per me è sempre stato sinonimo di felicità

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Ma i giovani italiani dove sono ?

lunedì, 4 gennaio 2010

Place d’Italie[Irene: Accogliamo con piacere questo interessantissimo spunto di riflessione che ci arriva dal nostro caro amico Ciccio. Un articolo che da voce ai pensieri di molti Italiani a Parigi... e credo anche di molti Italiani in Italia o nel mondo. Buona lettura e Buon 2010 ! ] Cara Redazione di Italiani a Parigi,vi faccio i complimenti per il vostro blog e per lo spirito interessante e simpatico della vostra iniziativa. Mi piacerebbe contribuire al vostro blog con un articolo breve ma che pone un interrogativo assai inquietante: Perché migliaia d’italiani giovani e meno giovani (ricercatori universitari, fotografi, architetti, artisti, ingegneri, economisti, pizzaioli, commercianti, scrittori, cantanti ect.) preferiscono abitare a Parigi Leggi il resto »

Tricolore Francese

[Irene : Cari Italiani a Parigi, oggi è Francesco a condividere con noi le sue impressioni sui « cugini d’oltralpe ». Un’interessante analisi sociologica a poche settimane dal suo arrivo a Parigi, complimenti ! Buona lettura a tutti ! E se avete riflessioni simili o altre storie da Italiani a Parigi da raccontare, scriveteci a redazione.italianiaparigi@gmail.com ]  

“Ah les italiens…” 

Sono venuto di persona, e nel cuore della Francia, per capire che cosa esprime questo rimprovero sospirato, tra l’impaziente e il divertito, che esce spesso dalla bocca dei francesi quando commentano le stravaganze del nostro paese.  I primi giorni a Parigi, in piena psicosi collettiva per i pericoli della influenza suina, mi sono ammalato di quella Sindrome Gaber, che quasi inevitabilmente colpisce l’italiano all’estero. «Noi italiani per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini», Leggi il resto »