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	<title>Italiani a Parigi &#187; Turismo</title>
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	<description>Cambiare, partire, viaggiare, trasferirsi.</description>
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		<title>Rivalità Franco-Italiane&#8230; per una volta, tra i due litiganti, il terzo gode!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Parigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Tonio si é chiesto se é nata prima la Fiat 600 o la Renault 4 cv... dilemma nato da una visita all'Atelier Renault sugli Champs Elysées e che ha trovato una risposta a sorpresa al ritorno dalle vacanze parigine... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2012/01/Atelier-Renault.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-469" title="Atelier Renault" src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2012/01/Atelier-Renault-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a></p>
<p><em>[Oggi ringraziamo Tonio per aver condiviso con noi un'interessante analisi comparata tra utilitarie del  Secondo Dopoguerra Francesi e Italiane, ispirata da una visita all'Atelier Renault degli Champs Elysées. Buona lettura e se avete delle esperienze da Italiani a Parigi, visitate la sezione <a href="http://www.italianiaparigi.it/collabora-con-noi/" target="_blank">Collabora con noi</a> e fate come ha fatto Tonio: scrivete a <a href="mailto:redazione@italianiaparigi.it" target="_blank">redazione@italianiaparigi.it</a>] </em></p>
<p>Quegli otto indimenticabili giorni, nella magica atmosfera autunnale di Parigi dell’ottobre 2010, continuo a portarli ancora oggi nel cuore.</p>
<p>Tra le tantissime passeggiate rilassanti di quella stagione autunnale,<a href="http://maps.google.fr/maps?q=53+champs-elys%C3%A9es&amp;hl=fr&amp;ie=UTF8&amp;hq=53+champs-elys%C3%A9es&amp;radius=15000&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0" target="_blank"> passando casualmente dal 53 degli </a><em><a href="http://maps.google.fr/maps?q=53+champs-elys%C3%A9es&amp;hl=fr&amp;ie=UTF8&amp;hq=53+champs-elys%C3%A9es&amp;radius=15000&amp;t=m&amp;z=16&amp;vpsrc=0" target="_blank">Champs-Elysèes</a> </em>la mia attenzione venne immediatamente catturata dalle vetrine luminosissime dell’<a href="http://fr.atelier.renault.com/" target="_blank"><em>Atelier Renault.</em></a></p>
<p>All’interno<span id="more-461"></span>, fu soprattutto quel fantastico e forse un po’ anomalo modello sportivo beige di “<em>Renault 4 cv</em>” a stimolare la mia curiosità.</p>
<p>Sugli sportelli anteriori dell’auto un vistoso adesivo esagonale con scritta “<em>Rallye Mediterranée Le Cap</em>” che copriva parzialmente una piccola raffigurazione di color rosso del continente africano.</p>
<p>Non sono un intenditore di vecchi modelli d’auto, ma quel veicolo mi ricordava tanto le utilitarie della nostra prima gioventù, a guardarlo bene quasi un clone della mitica<strong> Fiat 600</strong>.</p>
<p>Che strana coincidenza, pensai subito a qualche piccolo approfondimento della situazione, visto che ne andava di mezzo l’orgoglio ( ed in questa circostanza l’effettiva titolarità ) del “<em>Made in Italy</em>”.</p>
<p>Al mio rientro in Italia ho potuto dedurre, ahimè, che sono stati per primi i francesi a concepire il progetto di queste auto-gemelle (le cui forme arrotondate furono essenzialmente scelte per risparmiare lamiera e peso) durante la Seconda guerra mondiale ed  in tutta clandestinità considerato che l’esercito tedesco presidiava costantemente gli stabilimenti Renault.</p>
<p>E’ nel 1946, dunque, che al Salone di Parigi furono ufficialmente presentate le prime 4CV.</p>
<p>Anche in Italia, per la verità, il progetto primordiale della <em>Fiat 600</em> fu sottoposto, nel 1945 alla Fiat (allora azionista della <em>Simca</em>) da parte del governo francese ma la guerra, come si potrà immaginare, ne bloccò l’immediata esecutività.</p>
<p>La nostra <em>utilitaria di bandiera</em> fu ufficialmente presentata al Palazzo delle Esposizioni di Ginevra solo nel marzo del 1955, ben 9 anni dopo rispetto alla gemella francese.</p>
<p>A titolo di cronaca, la RAI trasmise all’epoca un cortometraggio sulla  nuova 600, non potendo fare ancora vera e propria pubblicità televisiva. Il <em>boom</em> di vendite avvenne anche grazie al favorevole periodo economico dell’epoca e alla promozione del sistema “<em>a rate</em>“ messo a punto dalla <em>SAVA</em>.</p>
<p>Ma attenzione, <strong>colpo di scena</strong>: approfondendo ulteriormente sulla prima produzione della 4CV francese ecco che balza fuori un ulteriore elemento, a questo punto credo determinante.</p>
<p>Il motivo della segretezza trovava spiegazione anche nel fatto che la concezione della nuova utilitaria francese traeva notevolmente spunto dalla Kafer, o meglio dal <em>Maggiolino</em>, all’epoca ultimo nato in casa <em>Deutchland</em>.</p>
<p>Ma non dovevano essere i simpaticissimi “<em>occhi a mandorla” </em>i clonatori per antonomasia?</p>
<p>Adesso riesco a spiegarmi un po’ meglio anche<strong> l’orgoglio dei <em>bund tedeschi</em> </strong>rispetto al resto d’Europa ossessionata e perseguitata, oggi più che mai, dai mutevolissimi <em>spread </em>sui titoli di stato.</p>
<p>Tonio Scanderebech</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2012/01/Fiat-600.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-464" title="Fiat 600" src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2012/01/Fiat-600.jpg" alt="" width="221" height="165" /></a>Fiat 600</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2012/01/Renault-4-cv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-465" title="Renault 4 cv" src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2012/01/Renault-4-cv.jpg" alt="" width="251" height="188" /></a>Renault 4 cv</p>
<p style="text-align: left;"><em>Foto: Wikipedia </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Messa in italiano a Parigi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sapevate che esiste una chiesa italiana a Parigi? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2011/12/NDCchoeur.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-458" title="NDCchoeur" src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2011/12/NDCchoeur.jpg" alt="" width="230" height="173" /></a></p>
<p>Per la serie <a href="http://www.italianiaparigi.it/2010/08/20/italiani-che-stanno-allestero-in-europa-e-in-particolare-a-parigi-come-se-fossero-in-italia/" target="_blank">"italiani che vivono all'estero come fossero in Italia "</a> , forse non tutti sanno che a Parigi c'è una Chiesa dove si può partecipare alla <strong>Santa Messa in lingua italiana</strong>. E non solo!<span id="more-457"></span> si tratta di una parrocchia italiana vera e propria. Sto parlando della <a href="http://g.co/maps/hh9qr" target="_blank">Missione Cattolica Italiana di rue J. Goujon </a>, animata dai Padri Scalabrini.</p>
<p>Che voi siate italiani in vacanza o veri e propri italianiaparigi, nel corto, medio o lungo periodo... alla Missione Cattolica Italiana di Parigi siete i benvenuti !</p>
<p>Per info <a href="http://www.mciparis.fr/" target="_blank">http://www.mciparis.fr/</a></p>
<p><a href="http://www.mciparis.fr/index.php?option=com_content&amp;view=category&amp;layout=blog&amp;id=17&amp;Itemid=31&amp;lang=fr" target="_blank">Sante Messe in italiano:</a></p>
<ul>
<li>Sabato alle 18:30</li>
<li>Domenica alle 11:00 e 18:30</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Un po&#8217; di sport a Parigi</title>
		<link>http://www.italianiaparigi.it/2011/08/26/un-po-di-sport-a-parigi/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 20:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stefano ci racconta come tenersi in forma a Parigi salvando il conto in banca...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2011/08/piscine_baker.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-314" title="piscine_baker" src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2011/08/piscine_baker.jpg" alt="" width="294" height="89" /></a></p>
<p>Se c'e' una cosa che i cugini d'oltralpe amano, e lo si nota quotidianamente a Parigi, é lo sport! Trovo quindi interessante condividere qualche riga su dove e come praticare dello sport a Parigi salvando il portafogli...<span id="more-304"></span></p>
<p><strong>CAP</strong></p>
<p>Ovvero, <em>course à pied</em>. Si parla di cosa si puo' facilmente vedere per le strade, beh, questo é il primo e forse più banale esempio di sport praticabile a Parigi (e non solo ovviamente). L'aspetto positivo da queste parti é che non sarete mai soli e che vi sono diversi parchi con percorsi più o meno lunghi. Quasi inutile citare i vari <em>bois</em> (Vincennes e Boulogne) o i parchi (Lussemburgo, Montsouris,- non dimentichiamo la ginnastica svedese al Montsouris! - , etc etc), vorrei solo spendere una parola per il parco della <a href="http://www.ciup.fr" target="_blank">Città Universitaria</a>: non é grandissimo, ma é sempre aperto e frequentato, anche d'inverno quando la sera la gente preferisce stare al calduccio. Una nota va anche agli stadi con pista di atletica, spesso aperti al pubblico.</p>
<p><strong>Nuoto</strong></p>
<p>Questo é forse l'aspetto migliore di Parigi: le piscine sono numerose e il costo é estremamente popolare (3€/ingresso, 24€/10 ingressi). Tutte le informazioni sulle <a href="http://www.paris.fr/loisirs/paris-loisirs/piscines/p152" target="_blank">piscine</a> sono sul sito della "maria" (Mairie, ovviamente!) di Parigi oppure su <a href="http://www.nageurs.com/" target="_blank">www.nageurs.com</a> dove troverete anche delle piccole recensioni. Da segnalare la piscina Josephine Baker, non vi capiterà spesso di (quasi) nuotare nella Senna... Un ultimo appunto: preferite le piscine ristrutturate da poco. Ah, i francesi non amano le ciabatte, fedeli ai diktat della moda (ok, era BB qualche decennio fa) loro preferiscono il piede ignudo non solo a bordo piscina ma anche negli spogliatoi. Tralascio ogni commento sull'argomento.</p>
<p><strong>Tennis</strong></p>
<p>Ecco un altro sport estremamente popolare. Sul sito <a href="http://www.paris.fr/tennis" target="_blank">http://www.paris.fr/tennis</a> é possibile, previa iscrizione, <a href="http://t22-srtm-0171717070.paris.fr/srtm/jsp/web/index.jsp" target="_blank">prenotare un campo da tennis</a> a tariffe estremamente convenienti. Presto capirete anche il senso di certe scene fantozziane ("Filini fissò il campo da tennis per la domenica più rigida dell'anno. Dalle sei alle sette antelucane. Tutte le altre ore, man mano che si avvicinava il mezzogiorno, erano occupate da giocatori di casta sempre più elevata: Direttori Clamorosi, ereditieri, cardinali e figli di tutti questi potenti") quando vi renderete conto che salvo improbabili colpi di fortuna gli unici campi disponibili sono quelli della domenica mattina alle 8... Scherzi a parte, con un po' di fortuna un campo libero (anche al coperto d'inverno) si trova. Per quanto riguarda i corsi di tennis, esistono moltissimi club per ogni arrondissement: unico problema (anche qui: nulla dui nuovo per chi conosce Paris..) l'iscrizione va fatta presentando dossier con mesi e mesi di anticipo...</p>
<p>Mi fermo qui, per quanto riguarda gli altri sport...beh, non li pratico per cui non saprei aiutarvi  <img src='http://www.italianiaparigi.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>[foto: paris.fr]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>5 buoni motivi per NON viaggiare da e per  PARIS-BEAUVAIS</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 17:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli svantaggi dell'aeroporto di Paris Beauvais secondo Irene ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/10/beauvais_carte1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-159" title="beauvais_carte" src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/10/beauvais_carte1-295x300.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a></p>
<p>Siete attratti dai prezzi miracolosamente low-cost per viaggiare da e per  Parigi tramite il mitico aeroporto di Paris Beauvais. Pensateci bene! Pensateci almeno 5 volte, perché non è tutt’oro quello che luccica (anzi, in questo caso di luccicante c’è solo il nome “Paris”, perché il resto…).<span id="more-155"></span></p>
<p><strong>Primo motivo: autobus</strong></p>
<p>Forse non tutti sanno che Beauvais con Parigi non ha niente a che vedere, si trova addirittura in un’altra regione,<a href="http://maps.google.it/maps?f=d&amp;source=s_d&amp;saddr=Pantin,+Francia&amp;daddr=Beauvais,+Francia&amp;hl=it&amp;geocode=FbsM6gIdANEkAClPHVdnUWzmRzEQO4tow4ILBA%3BFSo78gIdLcEfAClTtQIhLQHnRzH0ThyWTz50Mw&amp;mra=ls&amp;sll=49.240017,2.208252&amp;sspn=0.434852,0.877533&amp;ie=UTF8&amp;ll=49.160155,2.241211&amp;spn=0.871105,1.755066&amp;z=9" target="_blank"> la Piccardia, a circa 80-90 km da Parigi</a>.  Sarebbe come dire “Aeroporto di  Milano” e si atterra a Torino.<br />
 Il collegamento è assicurato da un autobus che ha praticamente il monopolio sulla tratta, dato che con i mezzi pubblici è impossibile.<strong> La tariffa “aller-retour” è di 30 euro</strong>. Salute! Per rientrare a Parigi dall’aeroporto di Roissy Charles de Gaule, una corsa semplice in RER B costa, se non sbaglio, sulle 8 euro (per cui “aller-retour” sulle 16 euro) ovvero la metà…</p>
<p>Inoltre, sempre parlando del famoso autobus Paris-Beauvais… io l’ho ribattezzato “Trombobus”, e se l’avete preso almeno una volta nella vita, avete sicuramente già capito perché! Ragazzi, vabbé che Parigi è la città dell’amore e che per molti si tratta di un viaggio romantico o della prima volta che vi muovete in coppia, ma posso fare un appello? Potete evitare di limonare duro dall’inizio alla fine del percorso, che dura comunque se non c’è traffico un’oretta e mezza ?!!! non è molto romantico un autobus strapieno di gente che passa attraverso le infinite praterie della Piccardia. Aspettate di arrivare almeno verso Neuilly sur Seine, da dove si intravede già la Torre Eiffel, no?</p>
<p><strong>Secondo motivo: la coda per passare agli imbarchi</strong></p>
<p>Ora con la mitica compagnia irlandese blu e gialla, c’è l’obbligo di stampare il check in da casa (pena una multa di 40 euro…). Bene, uno si dice: ho già fatto il check in, non devo più fare la coda all’aeroporto, quasi quasi non serve arrivare al parcheggio di Porte Maillot 3h15 prima della partenza del volo. Sbagliato! In aeroporto c’è la coda per i controlli di sicurezza. Paragonabile alle code davanti alla prefettura per rinnovare il permesso di soggiorno. Interminabile. Hanno aumentato la frequenza dei voli senza adeguare la struttura ricettiva. Ottima strategia…</p>
<p><strong>Terzo motivo: 1 solo bagaglio a mano</strong></p>
<p>Ora, avete capito da <a href="http://www.italianiaparigi.it/2010/05/21/i-sedili-del-metro-parigino-non-sono-tutti-uguali/" target="_blank">precedenti post </a>che io sono quella che ha sempre mille borse e borsette… ora: fate pagare l’imbarco del bagaglio in stiva, e mi sta bene (oddio,no, non mi sta bene, ma vabbé , diciamo che così è deciso e ci si adegua). Ma questo essere fiscalissimi e permettere un solo bagaglio a mano, borsetta da donna inclusa, è davvero da psicopatici. E l’ipocrisia è che basta che si abbia un solo bagaglio al passaggio del controllo, passato il quale tutte le signore e signorine riaprono il trolley o il borsone e rimettono in uso la borsetta schiacciata tra i vestiti 5 minuti prima. Mi spiegate il senso? Quasi come le bottigliette d’acqua, che devi buttare prima di passare il metal detector, ma che puoi ricomprare a 1 metro dal controllo.</p>
<p>Approposito di bottigliette d’acqua…</p>
<p><strong>Quarto motivo: il prezzo delle bottigliette d’acqua all’imbarco</strong></p>
<p><strong>3,70 € per la bottiglietta da mezzolitro</strong>, ovvero 7,40€ al litro, il triplo del Tavernello ! Vi giuro che non ci potevo credere, neanche in piazza San Pietro a Roma o in piazzetta a Capri costa 3,70 € - e si parla di  asporto, non di tavolino, bar, cameriere… Il solo modo per bere dopo aver passato i controlli di sicurezza è comprare una bibita da Illy espressamente<a href="http://www.italianiaparigi.it/2010/01/13/dove-bere-un-buon-caffe-italiano-a-parigi/" target="_blank"> (di cui abbiamo già parlato</a>...), e la bibita meno cara è l’acqua a quasi 4 € la bottiglietta. E questo sarebbe viaggiare lowcost???…  </p>
<p><strong>Quinto motivo: i bagni dell’aeroporto</strong></p>
<p>Confronto ai quali, i bagni di CDG o di Orly sono equiparabili ai bagni dell’hotel Ritz… cabine talmente piccole da non permettere di entrarci con il famoso unico bagaglio a mano (ecco perché forse ci sono tutte queste restrizioni riguardo il bagaglio a mano!) e comunque nell’entrare o nell’uscire se hai un impermeabile o un cappotto non c’è verso, almeno un angolo finisce nella tazza! E poi la carta igienica, quella si è low cost, modello carta da giornale color Gazzetta dello Sport… per non parlare del risparmio sul sapone, che non c’era.</p>
<p>Insomma, si risparmia un po’ nel prezzo del biglietto (e poi, si risparmia veramente? Se aggiungi il bagaglio in stiva, le tasse del pagamento con la carta di credito, le 30 euro per andare all’aeroporto, le 4 euro per non morire di sete, le 3h15 di vita che dedichi per arrivare all’imbarco, …) ma mi ripeto ogni volta che non ne vale veramente la pena. Poi ogni volta, però, ci ricasco …</p>
<p>PS: ho appena preso un volo per tornare a casa a Natale con <strong>Airfrance a 99€</strong> - senza nessuna sovrattassa, con 23 kg di bagaglio in stiva autorizzato, e potrò portare una borsa da donna e un sacchetto con i regali come bagaglio a mano… priceless! <img src='http://www.italianiaparigi.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Veri gelati italiani a Parigi</title>
		<link>http://www.italianiaparigi.it/2010/06/02/veri-gelati-italiani-a-parigi/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 18:18:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[    A volte i sogni diventano realtà. Oserei dire: soprattutto a Parigi. Infatti, dopo aver visto spuntare sotto casa mia un bar italiano (siciliano per la precisione, Zavola, di cui abbiamo già parlato a proposito del loro caffé eccezionale), é ora il momento della gelateria italiana dietro l’angolo. Non ci posso ancora credere. APRONO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><a title="Gelati italiani a Parigi" href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/06/gelati-italiani-a-parigi.jpg"><img src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/06/gelati-italiani-a-parigi.jpg" alt="Gelati italiani a Parigi" width="445" height="228" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">A volte i sogni diventano realtà. Oserei dire: soprattutto a Parigi. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Infatti, dopo aver visto spuntare sotto casa mia un bar italiano (siciliano per la precisione, <a href="http://www.dazavola.com/" target="_blank">Zavola</a>, di cui abbiamo già parlato a proposito del loro<a href="http://www.italianiaparigi.it/2010/01/13/dove-bere-un-buon-caffe-italiano-a-parigi/" target="_blank"> caffé eccezionale</a>), é ora il momento della<strong> gelateria italiana dietro l’angolo</strong>. Non ci posso ancora credere. APRONO UN AMORINO IN RUE DU COMMERCE ! <span id="more-73"></span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><br />
Per chi non lo conoscesse ancora,<strong> <a href="http://www.amorino.com/fr/" target="_blank">Amorino</a></strong><a href="http://www.amorino.com/fr/" target="_blank"> </a>é (ormai) un'istituzione, una catena di gelaterie artigianali italiane in Francia, con cornetti, coppette, focaccine, vaschette da asporto... </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Nato qualche anno fa con un negozio in rue de Buci da un’idea di due fratelli bolognesi, se non sbaglio, e poi a poco a poco diventata una catena parigina prima, poi francese, ed ora é un vero e proprio franchising a livello europeo. Quel che ci importa maggiormente in queste pagine, non é la loro strategia di business, ma la <strong>buona qualità dei gelati</strong>: bacio, stracciatella, tiramisu, amarena, inimitabile (nutella), ... mmm....!!!</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Certo, per i nostri lettori che leggono dall’Italia, farà sorridere questa<span> </span><strong>ricerca del buon gelato italiano a Parigi</strong>... ma per chi vive da Italiano a Parigi da un pezzo, il gelato é una delle cose che alla fine ti mancano di più, assieme alla <a href="http://www.italianiaparigi.it/2009/10/26/dove-mangiare-una-buona-pizza-a-parigi/" target="_blank">buona pizza </a>! </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Il vero gelato italiano. Certo i francesi risponderanno che c’é <a href="http://www.berthillon.fr/" target="_blank"><em><strong>Bertillon</strong>, glacier français dal 1954</em> </a>. Si, buono. Ma non é come il gelato italiano. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Qualcuno potrà anche rimproverarmi di <strong>cercare sempre di mangiare italiano in Francia</strong>, come se chi vive in Italia volesse pretendere di trovare<em> la baguette</em> e il <em>pain chocolat</em> dal panettiere. E cosi, dopo i post sulla <a href="http://www.italianiaparigi.it/2009/10/26/dove-mangiare-una-buona-pizza-a-parigi/" target="_blank">pizza</a>, <a href="http://www.italianiaparigi.it/2010/05/20/un-raggio-di-sole-a-parigi/" target="_blank">la pasta </a>e il <a href="http://www.italianiaparigi.it/2010/01/13/dove-bere-un-buon-caffe-italiano-a-parigi/" target="_blank">caffé italiano </a>a Parigi, vi sto ora raccontando di <strong>dove mangiare un vero gelato italiano</strong> ... </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"></span> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Beh, a questo qualcuno rispondo che é criminale cercare di mangiare italiano a Parigi se ci si resta una settimana, due, ... dai, pure se ci si ferma tre mesetti o per un <span> </span>altro soggiorno di breve durata. Ci si perderebbero<a href="http://www.italianiaparigi.it/2009/10/30/cucina-tipica-francese-a-parigi/" target="_blank"> i piaceri della cucina francese</a>, le crêpes bretoni, la cucina del sud ovest, ... le varie <a href="http://www.italianiaparigi.it/2009/10/28/ristoranti-esotici-a-buon-prezzo-a-parigi/" target="_blank">cucine esotiche </a>che si possono assaporare in questa capitale europea molto più facilmente e spesso a buon mercato che in Italia, ... io stessa sono la prima a criticare gli italiani che passano il weekend a Parigi cercando di ritrovare i sapori di casa e la pasta al forno fatta come alla trattoria sotto casa. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Per cui questo qualcuno ha ragione, sul corto periodo, indubbiamente, non si cerchi mai di mangiare italiano a Parigi. </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Ma se poi un soggiorno che doveva essere di pochi mesi diventa una residenza più o meno stabile o comunque di “medio periodo”, come la mia e come é il caso di molti altri Italiani a Parigi<em> (del lungo periodo non si osa parlare in queste pagine, perché “sul lungo periodo saremo tutti morti”, <span> </span>diceva il mio prof. di Economia all’università)</em>, <strong>vi immaginate di passare 7 anni SENZA MANGIARE UN GELATO ARTIGIANALE</strong> se non durante le 2 – 3 settimane di vacanza estiva. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Non si puo’, vero ? Siamo d’accordo. </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"></span> <br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"></span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">E dove si puo’ mangiare un gelato italiano a Parigi? </span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> <br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">A mia conoscenza, 5 sono i templi del piacere freddo da queste parti : </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></strong></p>
<ul>
<li>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><a href="http://www.amorino.com/fr/" target="_blank">AMORINO</a></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> – che dopo aver colonizzato tutta Parigi aprirà a breve in rue du Commerce per mia immensa gioia (se non si fosse ancora capito) </span></p>
</li>
<li>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><a href="http://www.grom.it/ita/dettagli_gelateria.php?id_gelateria=11&amp;città=Paris" target="_blank">GROM –</a></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><a href="http://www.grom.it/ita/dettagli_gelateria.php?id_gelateria=11&amp;città=Paris" target="_blank"> il gelato come una volta </a>- aperto da un annetto in rue de Seine (quartiere Saint Germain des Près)  </span></p>
</li>
<li>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><a href="http://www.gelatidalberto.com/" target="_blank">Gelati da Alberto</a></span></strong><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><a href="http://www.gelatidalberto.com/" target="_blank"> </a>–<span>  </span>quello che conosco io é in rue Mouffetard, ma so che ce n’é uno anche nel Marais. I gelati hanno la caratteristica forma a rosa, molto carini oltre che buoni! </span></p>
</li>
<li>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"><strong><a href="http://www.pozzetto.biz/" target="_blank">Pozzetto</a> </strong>– ed io che credevo fosse solo il cognome di un comico ! Invece qui corrisponde al nome di una buona gelateria in rue des Rois de Sicile (manco a farlo apposta ) </span></p>
</li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">una gelateria italiana di cui non ricordo il nome a <strong>Montmartre</strong>, non distante dalla piazza du Tertre, scendendo verso la rue Lepic (mi pare in rue Norvins). Facilmente individuabile tra i bistrot montmartrois comunque.<span>  </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Se avete altri indirizzi o dritte, come al solito, <strong>lasciate un commento</strong> sotto questo post ! </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Parigi ci regala sempre momenti magici, sensazioni uniche, piaceri indimenticabili. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Da assaporare anche gustando un buon gelato italiano, aspettando le temperature estive... </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">Irene </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;" lang="IT">[Foto: Amorino] </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I &#8220;Regolatori di flusso&#8221; parigini</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 22:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[trasporti pubblici Parigi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo essere stata aggredita da un taxista parigino perché avevo provato a bere dell'acqua nel suo taxi - non sia mai che gli sporchi di acqua gli interni in sintetico!- arrivo alla stazione della RER B di Gare du Nord.  Per chi se ne intendesse poco di trasporti pubblici parigini, la linea B della RER è quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center" class="MsoNormal"><img src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/02/rer.gif" alt="RER" width="350" height="350" align="top" /></p>
<p class="MsoNormal"><o:p><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/02/rer.gif" title="RER"></a>Dopo essere stata aggredita da un taxista parigino perché avevo provato a bere dell'acqua nel suo taxi - non sia mai che gli sporchi di acqua gli interni in sintetico!- arrivo alla stazione della RER B di Gare du Nord.</o:p></p>
<p><span id="more-56"></span>
<p class="MsoNormal"><o:p> Per chi se ne intendesse poco di trasporti pubblici parigini, <a href="http://www.ratp.info/orienter/aeroport_rerb.php" target="_blank">la linea B della RER</a> è quella che collega i due aeroporti tra loro e con il centro della città. Ne immaginate l'importanza e l'affluenza. Direttamente proporzionali al numero di scioperi (<em>ah, la grève</em>!) e di ritardi.</o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Ma ora va meglio.</p>
<p class="MsoNormal">La <a href="http://www.ratp.fr/" target="_blank">RATP - Régie Autonome Transports Parisiens</a> - ha messo degli speakers per gli annunci di ritardo che sembra di essere alle gallerie Lafayette quando ti annunciano che al reparto donna c'è uno sconto del 5% su tutta la lingerie. E come se non bastasse, si è inventata i "<strong>regolatori di flusso</strong>". Che detto così potrebbe essere un nuovo tipo di assorbente interno. E invece no. Ovvero, magari fosse stato quello, sarebbe stato forse più utile! I regolatori di flusso che mi son trovata davanti, più che regolare il flusso del traffico umano in direzione dei treni come suppongo dovrebbe essere, stavano facendo capannello proprio davanti alle porte del treno. Ovvero tra me ed un'altra persona con valigia e le porte con gradino del treno. Effetto tampax, in effetti. Nelle loro blusette azzurre con scritta "regolatore di flusso -<strong> RER B, </strong><em><strong>ça bouge</strong></em>" impedivano al flusso uscente di uscire... Rompendo le scatole a chi cercava di entrare... ho seri dubbi siano pagati per fare questo ma vabbé. Meglio che si guadagnino le ricariche per il telefonino così piuttosto che vadano a rubare, direbbe una vecchietta che conosco.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Ma non finisce qua!</p>
<p class="MsoNormal">Tra un sms ed una risata, guardano senza dire nulla me e l'altro bagagliomunito salire finalmente sul treno che sarebbe dovuto essere per l'aeroporto, ... Ma sarebbe stato troppo semplice se lo fosse stato veramente ... La voce del comandante di bordo ci annuncia appena trovo posto a sedere che, nonostante i cartelli indichino "<strong>a destinazione dell'aeroporto CDG</strong>", il presente treno è a destinazione di Vattelappesca sur Marne. E i tre tampax all'ingresso non potevano dircelo prima che trascinassimo i nostri kg di materia inerte sul vagone della speranza?! Aspetto il treno seguente. Scartata definitivamente la speranza di una qualsiasi proattività da parte dei tre regolatori, mi faccio avanti e chiedo se questo treno vada effettivamente all'aeroporto. Siccome poi io sono una di quelle brave italiane tendenzialmente <strong>sempre in ritardo</strong>, non è che avessi poi tutto sto margine di tempo per potermi permettere un giro a Vattelappesca sur Marne prima del check in. Insomma avrei gradito che il treno fosse effettivamente a destinazione del mio volo per Venezia. "Certo signorina questo è per l'aeroporto".</p>
<p class="MsoNormal">Perfetto.</p>
<p class="MsoNormal">Peccato che, tempo di mangiare una pera che mi ero messa in tasca alla partenza e di mandare un paio di SMS, il treno si fermi ad una stazione più o meno a metà tra la Gare du nord e l'aeroporto. Voce sempre meno suadente che annuncia ai gentili telespettatori che il treno, malgrado ciò che era stato precedentemente annunciato, non avrà come <em>terminus</em> (capolinea) il famoso e tanto ambito aeroporto, bensì si fermerà li e non proseguirà oltre. Fine corsa. The end. <strong>Ritenti sarà più fortunato.</strong><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Ci troviamo allora in molti a cercare di capire come prendere – o meglio come non perdere- i nostri rispettivi aerei in tempo. Ebbene, nessun regolatore di flusso ad attenderci sui gelidi binari del paesino in questione, ma una voce metallica a dirci che per un problema ad un viaggiatore il traffico sulla linea per l'aeroporto è interrotto. Leggi: <strong>un altro suicidio</strong>. Ma voglio dire: ti devi suicidare proprio a 1h dalla chiusura del mio check in?!<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Comunque grazie a Dio nel giro di un quarto d'ora l'efficienza francese era tornata a funzionare, senza regolatori di flusso ma con dei capotreno normalissimi, che ci indicavano che se non fossimo riusciti ad entrare nel primo treno per l'aeroporto ce ne sarebbe stato un'altro "<em>juste derrière</em>", appena dietro.</p>
<p class="MsoNormal">Beh, dati i precedenti e la forte probabilità di prendersela nel "<em>derrière</em>", nessuno di noi si è fatto ammaliare dalla possibilità di trovare posto a sedere nel prossimo treno e siamo tutti corsi a <strong>giocare alle sardine </strong>nel primo treno utile.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal">Per fortuna che il treno era <strong>utile</strong>, perché sull'utilità dei regolatori di flusso...</p>
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		<title>Rodisse</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 10:01:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Parigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend]]></category>
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		<category><![CDATA[Matisse]]></category>
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		<category><![CDATA[musei parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Rodin]]></category>
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		<description><![CDATA[[Irene: Ringraziamo ancora una volta la nostra Cinzia per i suoi consigli, molto utili per orientarsi nella prolifica offerta culturale parigina... ]   Per coloro che si recano a Parigi è tappa d’obbligo in questo periodo (o perlomeno un buon consiglio) visitare la mostra di Rodin e Matisse presso il Musée  Rodin.  Non solo per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/01/rodin.jpg" title="Rodin"><img src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/01/rodin.jpg" alt="Rodin" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><em>[Irene: Ringraziamo ancora una volta la nostra Cinzia per i suoi consigli, molto utili per orientarsi nella prolifica offerta culturale parigina... ]</em>  </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Per coloro che si recano a Parigi è tappa d’obbligo in questo periodo (o perlomeno un buon consiglio) <strong>visitare la mostra di Rodin e Matisse</strong> <a target="_blank" href="http://www.musee-rodin.fr/">presso il Musée<span>  </span>Rodin</a>.<span id="more-52"></span></span> </p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Non solo per la collezione permanente, che offre esempi di rara eterea bellezza sprigionata dalla più cruda e fisica matericità, in mutevole equilibrio tra potenza e atto; non solo per ammirare il giardino e passeggiare ispirati, accolti dall’oasi verde e silenziosa; ma anche per scoprire quel nuovo artista che forse dovrebbe esser chiamato “<strong>Rodisse</strong>”.<br />
</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Chi è in vacanza e si spaventa soltanto al sentir parlare di “mostre” o “esposizioni”, non si preoccupi. Si tratta di qualcosa di <strong>breve, veloce ed indolore!</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><strong><br />
</strong></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Cosa hanno in comune lo scultore Rodin e il pittore Matisse? Molto più di quanto si possa artisticamente immaginare. In un percorso guidato, più attraverso le opere e i disegni che le parole, lo spettatore potrà ammirare lo studio sulla fisicità di uomini, donne, danzatrici e acrobati, effettuato dai due maestri.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">L’arte di entrambi si svela nella materia, che diventa <strong>modellazione fisica e psicologica</strong> e si affina via via giungendo a risultati diversificati.<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Impressionante rimane però l’accostamento degli stessi soggetti, che a volte sembrano interpretati da un unico artista, il nuovo “Rodisse” appunto, tanto sarebbe difficile a un occhio umano inesperto crederli due identità separate.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">L’esito finale di questo connubio rimane però univoco e testimonia come l’arte sia un <strong>unico linguaggio aperto alle menti e alle abilità di chi lo vuole leggere</strong>, interpretandolo secondo la propria personale vocazione.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><a target="_blank" href="http://www.musee-rodin.fr/expomatisse.html#">Matisse &amp; Rodin</a>, fino al 28 febbraio 2010.<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p> <br />
</o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"> </span></li>
</ul>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Cinzia<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p> <br />
</o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p>[Foto: <span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">Rodin, Mouvement de danse E, Gesso bruno, Museo Rodin]</span></o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come diventare parigini in un&#8217;ora dal 20 gennaio !</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 14:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Diventare Parigini]]></category>
		<category><![CDATA[How to become parisian in one hour]]></category>
		<category><![CDATA[Olivier Giraud]]></category>
		<category><![CDATA[One man show Paris]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro in Inglese a Parigi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Italiani a Parigi, se non siete riusciti a vedere lo spettacolo di Olivier Giraud prima del break di fine anno, o se volete tornare a vederlo, ecco la buona notizia! How to become Parisian in one hour?  torna in scena al Teatro della Mano d’Oro (Theatre de la Main d’Or, Metro Ledru Rollin) a partire dal 20 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JSbK9rshBEs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JSbK9rshBEs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif">Cari Italiani a Parigi, <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif">se non siete riusciti a vedere lo spettacolo di <a href="http://oliviergiraud.com/" target="_blank">Olivier Giraud</a> prima del break di fine anno, o se volete tornare a vederlo, ecco la buona notizia!</span></p>
<p><span id="more-51"></span>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span"><a href="http://www.italianiaparigi.it/2009/11/02/olivier-giraud-come-diventare-parigini-in-un%E2%80%99ora/" target="_blank">How to become Parisian in one hour?</a> </span> torna in scena al Teatro della Mano d’Oro (<span style="font-family: 'Lucida Grande', 'Trebuchet MS', Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 21px" class="Apple-style-span"><em style="padding: 0px; margin: 0px"><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=15,+passage+de+la+Main+d%E2%80%99Or,+75011+Paris&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=15+Passage+de+la+Main+d%27Or,+75011+Parigi,+%C3%8Ele-de-France,+Francia&amp;ll=48.852715,2.378175&amp;spn=0.008443,0.022724&amp;z=16&amp;iwloc=A" style="color: #9b0e0e; padding: 0px; margin: 0px" target="_blank">Theatre de la Main d’Or</a></em>, Metro Ledru Rollin</span>) a partire dal 20 gennaio, tutti i martedi e mercoledi alle 20h. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif"><strong>ATTENZIONE! Tramite Italiani a Parigi potrete vedere <a href="http://www.italianiaparigi.it/2009/11/02/olivier-giraud-come-diventare-parigini-in-un%E2%80%99ora/" target="_blank">How to become Parisian in one hour?</a> a soli 10 euro netti </strong>(ovvero senza diritto di prevendita), invece di 12 o 20 euro. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif">Oh la laaa !!!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif">Come fare? Scrivete una mail con il vostro nome e cognome e la data alla quale volete assistere allo spettacolo a <a href="mailto:redazione.italianiaparigi@gmail.com">redazione.italianiaparigi@gmail.com</a> – almeno una settimana prima dello spettacolo in questione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif">Per ulteriori informazioni, <a href="http://oliviergiraud.com/" target="_blank">visitate il sito dell’autore/attore</a>. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif">E buon divertimento! <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 14px">Irene</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Farsi la coda per l’Opera di Parigi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 12:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Parigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Balletto a Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Opéra Bastille]]></category>
		<category><![CDATA[Opera di Parigi]]></category>
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		<category><![CDATA[spettacoli a parigi]]></category>

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		<description><![CDATA[[Irene: Oggi diamo il benvenuto a Cinzia, Italiana a Parigi per ora solo "a tempo parziale", ed alle sue avventure di fine anno... Buona lettura e grazie Cinzia per questo divertente racconto di vita vissuta! ] No, non si tratta di un’audizione in cui ti richiedono i capelli raccolti. Non si tratta nemmeno di un’acconciatura speciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><em><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/01/opera-de-paris.jpg" title="Opéra de Paris"></a></em></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><em><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/01/opera-de-paris.jpg" title="Opéra de Paris"></a></em></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><em><a href="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/01/opera-de-paris.jpg" title="Opéra de Paris"></a></em></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><em></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.italianiaparigi.it/wp-content/uploads/2010/01/opera-de-paris.jpg" alt="Opéra de Paris" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><em>[Irene: Oggi diamo il benvenuto a Cinzia, Italiana a Parigi per ora solo "a tempo parziale", ed alle sue avventure di fine anno... Buona lettura e grazie Cinzia per questo divertente racconto di vita vissuta! ]</em></span></p>
<p></em></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">No, non si tratta di un’audizione in cui ti richiedono i capelli raccolti. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Non si tratta nemmeno di un’acconciatura speciale per attendere la <em>première</em> di uno spettacolo. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Lo scenario è diverso: ballerine (sì, ma solo ai piedi per stare comode), borsa con gli abiti e le scarpe di ricambio, thermos, panini, libro e/o auricolari, orologio: ecco <strong>la fila nella sala d’attesa della biglietteria per l’Opera di Parigi</strong>.<span id="more-49"></span></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">I candidati devono avere caratteristiche ben precise: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">il pomeriggio libero </span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">attento spirito d’osservazione</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">memoria fotografica</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">avere un orologio preciso </span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">tanta, tanta pazienza</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">esser disposti allo spirito di sacrificio</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">sapersi sedersi per terra</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">avere una vescica resistente</span></li>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">avere un innato senso dell’umorismo e/o soffrire di miopia<br />
</span></li>
</ul>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Analizziamo nel dettaglio le diverse qualità del<strong> futuro possibile spettatore.</strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><strong><br />
 </strong></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; tab-stops: list 36.0pt" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Premessa (molto positiva): l’Opera di Parigi, circa un’ora e mezza prima della rappresentazione, rimette in vendita i biglietti ritornati (prezzi vari, dipende dalla posizione) e assegna i posti del loggione (costi davvero competitivi, all’incirca dai 5 ai 10 €).<br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Conseguenza (abbastanza negativa): i biglietti sono un numero finito; le persone che vorrebbero accaparrarseli sono invece un numero indefinito! E poiché vige la regola del “chi prima arriva, prima alloggia”, vi sarà ora chiaro quali sono le abilità del perfetto mietitore di code.</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 1: <strong>il pomeriggio libero</strong> </span></li>
</ul>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Lo spettacolo solitamente inizia alle 19:30. La biglietteria apre alle 18:00. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">A cosa vi serve, penserete, tutto il pomeriggio? Considerando che per essere tra i primi bisogna arrivare verso le 14:30, vi rendete presto conto quale sia il tempo di attesa medio per ottenere i biglietti. Arrivare verso le 17:00 significa rischiare di entrare sì, ma nel secondo tempo, poiché non sono ammessi ingressi in ritardo e, vi assicuro, in questo i parigini sono molto ligi.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 2: <strong>attento spirito d’osservazione</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">L’aspirante uomo/donna da coda, deve osservare con cura chi arriva, come si muove, quante persone ha con sé, se si dà il cambio, se rinuncia o fa solo finta, se si assenta per una pausa caffé ma poi ritorna e rioccupa il suo posto in fila… È fondamentale per calcolare i biglietti rimanenti, poiché inoltre ogni persona ne può acquistare un massimo di due.<br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 3: <strong>memoria fotografica</strong>.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Questa dote va sicuramente congiunta con la precedente. Suggerisco, per farvi notare fin da subito, specie se occupate un posto favorevole nella coda, di utilizzare un cappello o un accessorio ben distinguibile tra la folla. In questo modo tutti si ricorderanno di voi e voi vi ricorderete chi sta prima e chi sta dopo, se adotterete lo stesso sistema per memorizzare i volti. Per esempio, io avevo una bella piuma fuxia tra i capelli e un cappotto viola adornato di voluminoso pelo (fake!) rosa camelia. Diciamo che ero facilmente riconoscibile… tant’è che non ho potuto fare il mio turno di pausa perché l’improvviso avvento di facce amiche ma estranee al primo turno di coda (eh, sì, ci eravamo organizzati in turni!) rischiava di scatenare l’ira funesta degli agguerriti sfidanti… C’era persino una bionda signora americana che passava in rassegna i “ranghi” osservando tutte le facce da vicino, nello sforzo di fare un adeguato esercizio mnemonico.</span></p>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 4: <strong>avere un orologio preciso</strong>, rigorosamente regolato con il timer della biglietteria.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Il senso del tempo è essenziale in questi frangenti. Un minuto all’inizio dello spettacolo e saprete che il vostro biglietto vale metà performance… perché non farete in tempo a fare la corsa verso l’altra parte dello stabile.</span></span></p>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 5: <strong>tanta, tanta pazienza</strong>. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Pazienza per aspettare, pazienza per ascoltare le vecchiette che litigano per il posto “io non ti ho vista, quindi non c’eri in fila”, pazienza per aspettare, pazienza per l’uomo che è il marito della signora che prima non c’era e poi torna con la crêpe, pazienza per aspettare, pazienza per quella dietro che si finge ammalata e decide che sarà la prima o al massimo la seconda, pazienza per aspettare, pazienza per il proprio turno e, finalmente, pazienza perché hanno finito i biglietti proprio con la persona prima di te! Ma non demordete… la prima volta anche a me è andata così, ma la seconda sono entrata con successo e vi assicuro che ne è valsa tutta la pena, anzi tutta la pazienza!<br />
</span></p>
<p></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 6: esser disposti allo <strong>spirito di sacrificio</strong></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Sicuramente una vocazione ci deve essere, per attendere in pia penitenza tante ore, <o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">- senza cibo (chi lo sa, si porta la scorta da casa: ho assistito a <em>déjeuner sur le couloir</em>, forniti di thermos caldo, ciambelle, muffins, biscotti, miele e zuccheri vari), <o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">- senza libro da leggere, senza musica o senza amici con cui condividere l’attesa (io per fortuna avevo gli amici ma tutti ci eravamo dimenticati il libro a casa, nonostante fosse tra i promemoria del giorno!)<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">- senza uno specchio per potersi cambiare d’abito, pettinare e mettere i tacchi alti (tutti ben stipati nella borsa modello shopping da grandi saldi).<br />
</span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 7: <strong>sapersi sedersi per terra</strong></span></li>
</ul>
<p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Questa, dopo tante ore, diventa una scelta d’obbligo. Non aspettatevi una fila all’inglese, quanto piuttosto un vero e proprio confuso sit-in. <o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Lo sgabello portatile proprio non entrava in borsa essendoci già i sandali-trampolo di Prada (presi in saldo e mai messi, ma finalmente c’è l’occasione giusta!)</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 8: <strong>avere una vescica resistente</strong>. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">La toilette? Sì, ce ne deve essere una dall’altra parte dell’edificio, ma al momento non vi è accesso… Bene, o spiate prima dove conducono delle insignificanti porte senza indicazione, o contate sulla gentilezza della maschera o… resistete fino alla fine (sempre per via della qualità 6 sopra descritta).</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Qualità 9: avere un <strong>innato senso dell’umorismo e/o soffrire di miopia</strong>.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Bene, dopo aver superato tutte le prove, aver ottenuto il vostro biglietto a 7 €, aver sbaragliato gli avversari con onore, vi dirigete imperiosi verso i posti che vi hanno assegnato. Con orgoglio mostrate quel pezzetto di carta bianco che vi dà accesso all’imponente scalinata illuminata da candele, lo porgete all’uomo in divisa davanti e voi e distrattamente leggete il biglietto di cui eravate così orgogliosi: lo rileggete anche perché non siete sicuri ma c’è proprio scritto sul <em>billet places sans visibilité</em>! In più il luogo è “<em>stalles</em>”. È proprio il caso di dirlo, dalle stelle alle… <em>stalles</em>!!! </span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Ma non preoccupatevi troppo, io ci sono stata e anche se da lontano (molto lontano), un po’ piegata in avanti e in piedi per una parte dello spettacolo, sono riuscita a vedere (e non solo immaginare!) i Balletti Russi, mi sono divertita moltissimo e ho davvero apprezzato la mia tipica giornata parigina!<o:p></o:p></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">À bientôt.</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT">Cinzia<o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p> <br />
</o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 10pt; font-family: Arial" lang="IT"><o:p>[Foto: <a target="_blank" href="http://www.operadeparis.fr/">Opéra de Paris</a>] </o:p></span></p>
]]></content:encoded>
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